Portare il metano dove prima l’alternativa era il gasolio, estendendo la rete in una zona montana al di fuori del concentrico di Cervasca.
È il risultato di un importante intervento di metanizzazione coordinato dall’Unità tecnica Italgas di Cuneo e realizzato grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale e con la cittadinanza. Un’opera che ha richiesto la posa di circa 2.850 metri di nuove tubazioni e che consentirà di collegare circa 72 nuove utenze, attraverso una quarantina di allacciamenti.
“La cosa impattante è il fatto che andiamo a metanizzare una zona altamente montana, al di fuori dal concentrico cittadino, perché partiamo da via Comba”, spiega Mattia Bertaina, responsabile dell’Unità tecnica Italgas Cuneo, illustrando le caratteristiche di un intervento che, per collocazione e dimensioni, assume un significato particolare.
La nuova rete parte dalla zona in prossimità dello stabilimento Bramardi e si sviluppa verso l’area montana, arrivando quasi alla borgata Aranzone, affrontando anche un dislivello significativo.
I lavori sono iniziati nel mese di maggio e si stanno concludendo con gli ultimi allacciamenti. Dopo le verifiche e l’esito positivo dei collaudi, la rete verrà messa in gas e da venerdì prossimo 18 settembre gli utenti potranno quindi usufruire del metano già in vista della stagione invernale. La maggior parte delle nuove utenze è di tipo domestico, anche se lungo il tracciato sono presenti alcune attività ricettive.
Si tratta di un intervento che potrebbe apparire sorprendente osservando semplicemente la conformazione del territorio e la distanza dal centro abitato, ma che proprio per questo rappresenta una scelta importante sul piano dei servizi e dell’efficientamento energetico.
“Se apri Google Maps dici: ‘Ma perché siete andati a mettere il tubo lì e a spendere tutti questi soldi lì?’. Perché daremo il gas a 70 utenze, che non è di poco conto, in una zona montana dove oggi l’alternativa era il gasolio”, sottolinea Bertaina.
L’investimento complessivo si avvicina ai due milioni di euro e la rete di Cervasca è collegata all’impianto di distribuzione di Cuneo, che dispone di punti di derivazione a Cuneo, Bernezzo e Beinette.
Ma il progetto guarda anche alla sostenibilità e a un ulteriore passo avanti sul fronte dell’efficienza energetica. Nei prossimi mesi, infatti, la nuova infrastruttura sarà alimentata anche con il biometano proveniente da Borgo San Dalmazzo, prodotto a partire dal trattamento dei rifiuti. L’impianto di biometano di Borgo si aggiungerà ai punti di immissione del metanodotto nazionale andando ad alimentare in parte l’impianto di Cuneo e comuni limitrofi, tra cui Cervasca
“Una cosa importante è che questo impianto nei prossimi mesi verrà dato al biometano di Borgo San Dalmazzo, che immetterà nella rete questo gas”, spiega Bertaina.
Per la riuscita dell’intervento è stata determinante la collaborazione tra l’Unità tecnica di Cuneo, l’amministrazione comunale e i cittadini. Prima dell’apertura del cantiere era stata organizzata una riunione pubblica per illustrare il progetto e spiegare alla popolazione le modalità e le tempistiche dei lavori. Un passaggio particolarmente importante considerando l’impatto del cantiere sulla viabilità locale: gli scavi hanno interessato la strada per circa tre mesi.
Bertaina ci tiene però a sottolineare e a ringraziare personalmente chi ha contribuito alla buona riuscita dell’operazione, a partire dall’amministrazione comunale. In particolare il sindaco Enzo Garnerone, evidenziando il valore della collaborazione costruita durante le diverse fasi del progetto. “Siamo riusciti a fare questi lavori grazie all’amministrazione comunale di Cervasca e alla volontà dell’Unità tecnica di Cuneo”, sottolinea, rimarcando come il confronto tra gli uffici tecnici e l’amministrazione sia stato fondamentale per superare le difficoltà legate a un cantiere particolarmente impegnativo.
Anche il rapporto con la cittadinanza ha avuto un ruolo importante: “Tutti ci hanno dato una mano”, racconta Bertaina. Un ringraziamento che si estende anche ai residenti e a quanti, durante i lavori, hanno collaborato affinché il cantiere potesse procedere nel modo più ordinato possibile.
Per Bertaina la collaborazione con le amministrazioni locali non è un elemento secondario, ma una condizione necessaria per poter realizzare interventi infrastrutturali di questa portata. “Se non c’è l’amministrazione comunale che ci viene dietro diventa complicato”, afferma, sintetizzando il valore della sinergia che ha accompagnato l’intervento di Cervasca.
Il cantiere non è definitivamente concluso. Dopo l’assestamento degli scavi, nei prossimi mesi è infatti prevista l’asfaltatura dell’intero sedime stradale interessato dai lavori, con il ripristino completo della pavimentazione. Un intervento che permetterà di restituire alla viabilità le strade interessate nelle condizioni definitive.
Quello di Cervasca si inserisce inoltre in un programma più ampio di sviluppo della rete. L’Unità tecnica di Cuneo, che opera su un territorio di circa cento Comuni tra la provincia Granda e quella di Torino, prevede infatti nel corso dell’anno la posa di circa 24 chilometri di nuove tubazioni stradali. Di questi, circa 18 chilometri risultano già posati o in fase di conclusione. Numeri che, secondo Bertaina, rendono l’attività particolarmente significativa anche nel panorama nazionale.
E il programma non si ferma a Cervasca.
Nel Comune di Cuneo sono già previsti ulteriori interventi di estensione della rete. Nelle prossime settimane è previsto il collegamento di via Tetto Croce, per un’estensione di circa 2.250 metri, a cui seguirà l’intervento su via San Maurizio, dal palazzetto dello sport, i cui lavori sono già stati avviati: messa in gas prevista entro dicembre. Seguiranno una serie di ulteriori interventi anche sullo stesso comune di Cervasca.















