Riconosciuto maestro del legno, Beppe Viada ha fortemente posto la sua personalità nella seconda parte del novecento, nell’ambito della scultura sacra italiana. A Coumboscuro, quale punto centrale della “Ista d’art”, la rassegna “Buscàie” ha attirato un vasto pubblico proveniente da Italia e Francia.
La figura dell’artista delle “Basse di Cuneo”, non a caso è stata messa in luce in occasione del suo centenario (1925 / 2025) appena trascorso, ed ha trovato ragione di rivalutazione artistica ed umana. Infatti “Bep”, come veniva chiamato famigliarmente, era figura costante e presente a Coumboscuro sin dagli ani 1960, dove nella scuola del “Magistre” Sergio Arneodo, seguiva e insegnava ai ragazzi l’arte dell’intaglio del legno, sino alla maestria delle forme e della statuaria.
La memorie di quei ragazzini è scaturita forte nella rassegna: “ Con quale animo Bep Viada, stimato scultore, accettava di salire nella nostra scuoletta elementare a S Lucio / Santa Lucia ce ne siamo resi conto ormai in età matura: lui veniva a regalarci i segreti della scultura del legno, che noi scolaretti dovevamo cogliere al volo, per non sprecare un attimo di quegli insegnamenti così preziosi, così complessi che ci lasciavano appena condividere ed avvicinare a quella sua straordinaria creatività, alla ineguagliabile padronanza del mestiere”.
Domenica 20 settembre alle ore 17:00, nella giornata di chiusura della mostra curata da Enrico Perotto, Coumboscuro Centre Prouvençal propone una “merenda sinoira”, nello stile semplice e affettuoso che caratterizzava la persona di “Bep”. Soma dai, formaggi , pane di montagna e un bicchiere di vino per un incontro tra amici, conoscenti e curiosi di trovarsi con il creatore dei famosi “Pendù” e delle figure che hanno umanizzato le pagine di Vangelo.
Un momento informale, che inizierà proprio dal ritrovo presso la scuola di Coumboscuro, dove “Bep” incontrava i “fiét/ragazzi”, per proseguire alla visita della chiesa Parrocchiale in piena riqualificazione architettonica e che nel suo interno ospita ben quattrodici statue di Viada e numerose opere (tra cui il famoso “Crist Sagnant”) dell’amico fraterno Bernard Damiano. Quindi due chiacchere presso il salone mostre del Centre Prouvençal a cui seguirà la “marenda” finale a cui i partecipanti possono contribuire con piatti salati e dolci e bevande. Una giornata di semplice scambio di esperienze e bellezza, con l’intenzione di riqualificare l’intera produzione artistica di Beppe Viada.














