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Attualità | 18 settembre 2026, 13:51

Posti letto socio-sanitari e Lea, la denuncia di Canalis (Pd): "In Piemonte e nella Granda forti disomogeneità tra territori"

L'esito dell'accesso agli atti della consigliera regionale svela squilibri tra Asl Cn1 e Asl Cn2 su Rsa, Alzheimer, minori, disabilità e dipendenze: "Serve un'urgente revisione della programmazione"

Posti letto socio-sanitari e Lea, la denuncia di Canalis (Pd): "In Piemonte e nella Granda forti disomogeneità tra territori"

I fabbisogni di posti letto programmati nei vari comparti socio-sanitari accreditabili con la Regione Piemonte non risultano interamente soddisfatti, mostrando evidenti carenze soprattutto sul fronte dei minori, delle dipendenze, della non autosufficienza e della disabilità.

È questo l'esito dell'accesso agli atti promosso dalla consigliera regionale del Partito Democratico Monica Canalis agli Assessorati regionali alla Sanità e alle Politiche Sociali.

[La consigliera regionale Pd Monica Canalis]

Dall'analisi emerge una fotografia complessa e ricca di disparità locali. Se sul versante degli hospice e della psichiatria per adulti il fabbisogno di posti risulta coperto a livello regionale, per il resto si evidenziano forti disuguaglianze.

Sul tema degli anziani non autosufficienti, ad esempio, a fronte di distretti piemontesi del tutto saturi, nell'Asl Cn2 si registrano numeri superiori al programmato nelle Rsa, con 168 posti accreditati in più ad Alba e 112 in più a Bra.

"Siamo di fronte a un quadro a luci ed ombre – evidenzia la consigliera regionale Monica Canalis –. Le notevoli differenze territoriali dimostrano l'inadeguatezza della programmazione regionale, con la conseguente inottemperanza dell'obbligo di legge sui livelli essenziali di assistenza. Ci chiediamo se si tratti di errori di programmazione o di accreditamento. Inoltre, soddisfare i fabbisogni non equivale a garantire le convenzioni in Rsa, ambito su cui sia la Asl Cn1 che la Asl Cn2 risultano fortemente inadempienti rispetto alle reali necessità delle famiglie".

Il quadro appare disomogeneo anche nell'ambito della disabilità. Nelle residenze flessibili figurano accreditati 24 posti oltre la soglia programmata nella Asl Cn1 e 38 nella Asl Cn2. Nei centri diurni l'eccedenza raggiunge i 197 posti nella Asl Cn1 e i 63 nella Asl Cn2. Di contro, nelle comunità socio-assistenziali e alloggio restano programmati ma non ancora accreditati 33 posti per l'Asl Cn1 e 13 per la Asl Cn2, mentre nei gruppi appartamento della Asl Cn1 si attendono ancora 34 accreditamenti.

Criticità vengono sollevate anche sulla gestione dei servizi dedicati all'Alzheimer e sulla mancanza di programmazione per i centri diurni dedicati agli anziani.

"Occorre slegare l'accreditamento dei Nuclei Declino Cognitivo dal vincolo dei posti Rsa standard, che crea un vero e proprio collo di bottiglia – conclude Canalis –. Chiediamo che si aggiorni la programmazione regionale sulla non autosufficienza e l'Alzheimer e che i fabbisogni siano urgentemente coperti nei settori oggi più scoperti come disabilità, salute mentale dei minori e dipendenze".

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