Quasi 9 mila persone in piazza Medford, arrivate da diverse parti d'Italia e anche dall'estero, e una maratona letteraria capace di allargarsi oltre i confini cittadini. Il Consiglio comunale è tornato sulla Maratona Fenogliana 2026, cinque giorni di iniziative dal 4 all'8 settembre culminati ad Alba con il concerto dei Csi – Consorzio Suonatori Indipendenti. A chiedere un bilancio delle due giornate albesi è stato Fabio Tripaldi, consigliere di Alba Città per Vivere, attraverso un'interrogazione rivolta all'Amministrazione.
La rassegna ha coinvolto Canelli, Gorzegno, San Benedetto Belbo e Alba, con l'organizzazione affidata al Centro Studi Beppe Fenoglio in stretta collaborazione con l'Assessorato alle politiche culturali. Nel capoluogo langarolo gli appuntamenti si sono concentrati il 6 e l'8 settembre, rispettivamente al Liceo Classico Govone e in piazza Medford.
A tracciare il bilancio è stata la vicesindaca e assessora alla Cultura Caterina Pasini, che ha parlato di un risultato "estremamente positivo" e di un appuntamento di "straordinario valore culturale e civile", capace quest'anno, soprattutto grazie al concerto dei CSI, di ottenere una risonanza ben oltre Alba.
Domenica 6 settembre il Liceo Classico Govone, luogo legato alla formazione di Beppe Fenoglio, ha ospitato la maratona di lettura con Il partigiano Johnny e altri interventi. Pasini ha sottolineato il coinvolgimento di numerosi lettori e il riscontro ricevuto dall'iniziativa: "È stata una maratona ampiamente apprezzata, tanto dai numerosi partecipanti quanto dalla stampa locale, per la qualità degli interventi".
Il momento di maggiore richiamo è arrivato però martedì 8 settembre. Il concerto dei CSI in piazza Medford è stato pensato per celebrare i 30 anni dalla loro esibizione del 1996 nella chiesa di San Domenico, ma anche per intrecciare musica, memoria fenogliana e Resistenza albese. Prima del concerto gli stessi musicisti hanno partecipato alla maratona leggendo dal palco brani dello scrittore.
"Piazza Medford ha accolto un pubblico massiccio e trasversale, di migliaia di persone giunte ad Alba davvero da ogni parte d'Italia, dalla Sardegna e qualcuno anche dall'estero", ha riferito Pasini. Complessivamente, per l'appuntamento sono state gestite quasi 9 mila persone, con un pubblico che l'assessora ha descritto come ordinato e partecipe.
Secondo quanto riferito in aula, anche la risposta mediatica è stata significativa. Pasini ha richiamato l'attenzione riservata al concerto dalle testate nazionali e locali e le migliaia di interazioni generate dai video dell'evento sui social, sottolineando inoltre la presenza del pubblico nelle vie e negli esercizi cittadini prima e dopo il concerto.
L'assessora ha ringraziato il Centro Studi Beppe Fenoglio, le forze dell'ordine, gli organizzatori, il personale degli uffici comunali e i volontari impegnati nei servizi di pulizia e ambiente, ricordando per questi ultimi il coordinamento degli assessori Lucia Vignolo e Roberto Cavallo. "Un meraviglioso cantiere culturale che rimarrà nella storia", ha concluso Pasini.
Nella breve replica Tripaldi ha condiviso il giudizio positivo sul concerto, richiamandone soprattutto il significato civile e il legame con la storia della città. Il consigliere ha sottolineato la partecipazione di un pubblico arrivato da molti territori e ha ricondotto l'8 settembre alla memoria della Resistenza, ricordando il carattere partigiano di Alba e il suo riconoscimento al valore militare per la lotta di Liberazione.














