/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 23 settembre 2026, 10:14

Un anno all’estero per crescere: lo Scambio Giovani del Rotary apre le porte al mondo

Dai soggiorni scolastici annuali ai programmi “Family to Family”, il progetto coinvolge ogni anno oltre 8.000 studenti in più di 80 Paesi e offre a ragazze e ragazzi un’esperienza di autonomia, lingua e incontro tra culture, sostenuta dai Rotary Club del territorio

Un anno all’estero per crescere: lo Scambio Giovani del Rotary apre le porte al mondo

Una valigia da preparare, una famiglia da salutare e un volo verso un Paese che fino a quel momento si conosceva soprattutto attraverso i libri, i social o i racconti degli altri. Per un ragazzo di 16 o 17 anni, partire per un anno di scuola all’estero significa lasciare per qualche mese le proprie certezze e imparare a costruirne di nuove. È l’esperienza che ogni anno migliaia di giovani vivono grazie allo Scambio Giovani del Rotary.

La prima sera nella nuova casa può essere difficile. La lingua suona diversa, le abitudini non sono quelle di casa, persino una cena in famiglia può diventare un piccolo esercizio di adattamento. Poi, giorno dopo giorno, quella casa comincia a diventare familiare, la scuola acquista nuovi volti, arrivano le prime amicizie e ciò che sembrava lontano comincia a entrare nella normalità.

È proprio questa quotidianità, più ancora del viaggio, a rendere particolare lo Scambio Giovani del Rotary, uno dei programmi internazionali attraverso i quali il Rotary mette in contatto ragazze e ragazzi di Paesi e culture differenti. Da oltre cinquant’anni il programma coinvolge più di 80 Paesi e ogni anno oltre 8.000 studenti, tra i quali più di 400 italiani.

Il progetto è coordinato dal Rotary attraverso i Distretti e i Club locali e si basa in larga parte sul lavoro dei volontari. Sono soci e non soci del Rotary che dedicano tempo alla selezione e alla preparazione dei ragazzi, ai rapporti con le famiglie e alle diverse attività necessarie prima e durante lo scambio. Una rete che permette di accompagnare gli studenti nel corso dell’esperienza e di mantenere contenuti i costi a carico delle famiglie.

I protagonisti sono ragazzi e ragazze generalmente tra i 15 e i 19 anni, chiamati a mettersi in gioco in un momento particolarmente importante della loro formazione. Non vengono cercati semplicemente studenti con un buon rendimento scolastico o una particolare conoscenza delle lingue: servono curiosità, disponibilità a confrontarsi con gli altri, capacità di adattamento e voglia di affrontare una nuova esperienza.

Perché l’aspetto linguistico, pur importante, è soltanto una parte del percorso. Una lingua si impara anche sui banchi di scuola, ma vivere ogni giorno con una famiglia straniera significa imparare a comunicare in modo diverso, a comprendere abitudini che non sono le proprie e ad affrontare piccoli problemi senza avere sempre vicino i genitori. È un esercizio quotidiano di autonomia.

La formula più conosciuta è quella dello Scambio Lungo, che dura per un intero anno scolastico. Per uno studente italiano significa generalmente trascorrere all’estero il quarto anno delle scuole superiori. Il ragazzo frequenta una scuola locale e vive con più famiglie ospitanti, entrando progressivamente nella vita della comunità che lo accoglie.

Accanto al programma annuale c’è lo Scambio Breve, o Family to Family, pensato per periodi in cui la scuola non è in sessione. In questo caso due famiglie si accordano per ospitare reciprocamente i propri figli. Generalmente il soggiorno dura dalle tre alle sei settimane in ciascun Paese. Una formula più breve, ma costruita sullo stesso principio: conoscere un'altra realtà non da turista, bensì vivendo la quotidianità di una famiglia.

Ed è proprio la famiglia uno degli elementi centrali dell’esperienza. Quando un ragazzo parte, deve affrontare la distanza da casa e imparare a vivere secondo nuove regole. Quando una famiglia italiana accoglie un giovane straniero, invece, deve aprire le porte della propria casa e della propria quotidianità. In entrambi i casi nasce un rapporto che può andare ben oltre la durata dello scambio.

La dimensione familiare rende l’esperienza molto diversa da un semplice soggiorno all’estero. Il giovane non si limita a visitare un Paese: ne conosce la vita quotidiana, le abitudini, la scuola, il modo di stare insieme. Allo stesso tempo porta nella propria famiglia ospitante una parte del proprio Paese, della propria cultura e della propria storia.

È anche per questo che il Rotary considera lo Scambio Giovani uno strumento di promozione della comprensione internazionale e della pace. Conoscere personalmente qualcuno che proviene da una cultura diversa permette di andare oltre gli stereotipi e di scoprire somiglianze che spesso non si immaginavano. La conoscenza dell’altro passa così attraverso esperienze semplici e concrete: una giornata a scuola, una cena in famiglia, una partita con gli amici, una festa, una conversazione.

Il percorso non termina necessariamente con il rientro in Italia. Molti ex partecipanti mantengono negli anni i rapporti con le famiglie ospitanti e con gli amici conosciuti durante lo scambio. Quella che era iniziata come un’esperienza scolastica diventa una rete internazionale di relazioni.

Un’opportunità, quindi, che non è riservata ai figli dei rotariani. Lo Scambio Giovani è aperto a tutti i ragazzi e alle ragazze che possiedono i requisiti previsti e che siano sostenuti e patrocinati da un Rotary Club. Per le famiglie interessate è possibile chiedere informazioni alla Commissione Scambio Giovani del Distretto Rotary 2032, scrivendo a rye@rotary2032.it.

Per un adolescente, scegliere di partire può significare lasciare per qualche mese ciò che conosce meglio. Tornare significa spesso ritrovare lo stesso mondo con occhi diversi. È forse questo il risultato più importante dello Scambio Giovani: non insegnare soltanto a vivere in un altro Paese, ma aiutare un ragazzo a capire meglio il proprio posto nel mondo.


 

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium