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Attualità | 04 ottobre 2026, 14:05

Pronto il "Tavolo delle Meraviglie": l'allestimento multigioco per cascina San Ghermi, sulla collina di Castellar

Una settimana di lavoro partecipato di adulti, bambini e associazioni, sotto la guida artistica di Stefano Fiorina. Un altro passo del progetto WoodViso. Il maxi tavolo sarà collocato nella struttura di San Ghermi, immersa nel bosco, pensata per la ricettività nella natura, attività all’aperto, turismo e sport. Lunedì 5 ottobre l'inaugurazione

Veduta d'insieme del "tavolo delle meraviglie"

Veduta d'insieme del "tavolo delle meraviglie"

Domani lo sguardo stupito e ammirato potrà allargarsi sul grande tavolo battezzato "delle meraglie " agli ultimi ritocchi a Castellar, dopo il lavoro a più mani lungo una settimana, pilotato dalla creatività dell’artista contemporaneo Stefano Fiorina, già conosciuto a Saluzzo per il progetto che alcuni anni fa aveva fatto “fiorire” al quartiere Maria Ausiliatrice, centinaia di fiori di carta realizzati insieme ai bambini delle scuole. il test è stato fatto ieri con le famiglie. 

Anche in questo caso si tratta di un’opera partecipata: “Un tavolo per San Ghermi”, un’altra tappa per far conoscere WoodViso, il progetto di biodiversità, che unisce rigenerazione ambientale, turismo sostenibile e comunità per il quale il Comune di Saluzzo ha ottenuto un nuovo finanziamento regionale di 225.811 euro per il recupero e la rinaturalizzazione del bosco di Villa Aliberti ( sulla collina Castellar). Risorse che si sommano ai 450 mila euro già stanziati dalla Fondazione CRCuneo.

Il tavolo multigioco ha preso forma e forme nella struttura polivalente di piazza Tomatis, coinvolgendo direttamente la comunità, grandi e piccoli, associazioni,  il Centro  famiglie, e tanti altri chiamati a partecipare con materiali, anche di recupero ( alcuni pezzi  provengono da scenografie di un film girato nel Saluzzese) disegnare e assemblare  il mega gioco.

Il percorso si concluderà con un pomeriggio di festa, domani, lunedì 5 ottobre dalle 16,30. 

Perchè è stato battezzato il  tavolo delle meraviglie? "Innanzitutto perchè per me - risponde l'artista torinese - c'è stata la meraviglia dell'accoglienza da parte della comunità, la conoscenza di persone straordinarie, l'esperienza di un lavoro fatto insieme giorno per giorno che magicamente ha preso forma. Nasce dall'idea di una tavolata in una festa di paese che poi si scompone in tavoli multigioco pensati per tutti. Per i bambini ovviamente, ma anche per gli adulti che ritrovano la meraviglia del gioco sperimentato da piccoli. In questo multispazio ognuno trova o ritrova la propria esperienza ludica con le proprie regole, libero di giocare come desidera".

L'idea nasce con la finalità di creare aggregazione, condivisione, unire grandi e piccoli -  aggiunge  Alberto Dellacroce direttore FAb, responsabile del progetto. Riporta appunto all’atmosfera e alla partecipazione della festa di comunità che coinvolge con vari momenti di svago e incontro. C’è il tavolo delle biglie con la sabbia, un classico da tante generazioni, quello con la tenda per il nascondino dei bambini, il maxigolf, il ping pong, il domino, la mini pista bowling  e altro ancora.

Il tavolo è modulare, smontabile e sarà installato a San Ghermi, ovvero a villa Aliberti di Castellar (omonima ma diversa dalla dimora signorile in centro a
Saluzzo) una cascina settecentesca di proprietà pubblica che era del municipio castellarese e che, diventerà una struttura ricettiva legata allo studio, alle attività all’aperto nel bosco, al turismo, allo sport della bicicletta, della mtb e del podismo, con possibilità di soggiorni “immersi” nei 45 mila metri quadri di bosco. Qui nel cuore dell’area di sentieri e strade frequentate da centinaia di cicloamatori, dove è prevista anche l’installazione di “starbox”,  il tavolo troverà la sua collocazione, interna o esterna al fabbricato per animarlo in vari periodi dell'anno.

L'intera settimana è stata l’occasione per conoscere più da vicino il progetto WoodViso "un’idea del Comune di Saluzzo che ha lavorato con il suo ente strumentale, la Fondazione
“Amleto Bertoni” e “Walden” – aggiunge la  vicesindaca di Saluzzo Francesca Neberti - con cui è già avviata da tempo una collaborazione nell’ambito del Polo del Legno del Monviso. Sono partner la Fondazione “Apm”, Ratatoj, Viso a Viso, Weco e diverse cooperative del mondo del Terzo settore.
Qui nelle Terre del Monviso,  la stretta sinergia fra noi pubblico e i partner privati va avanti da tempo ed esprime una forte capacità di fare rete, di lavorare insieme per obiettivi comuni e di esprimere e formulare idee innovative e vincenti. Questo è stato il fattore che ha colpito la Fondazione CrC e che ci ha portato ad aggiudicarci queste importanti risorse
con la nuova idea di Woodviso".
La riqualificazione di Villa Aliberti, aggiunge la vicesindaca, consentirà la realizzazione di spazi dedicati alla ricettività per famiglie e per amanti della bici, con l’uso inoltre di soluzioni innovative di ospitalità come case sugli alberi o case hobbit. Sono, inoltre, previsti spazi di coworking e per la progettazione strategica territoriale e altri dedicati a attività di carattere culturale, creativo e didattico. "Un vero e proprio centro per la cultura della sostenibilità, in rete con le altre hub di territorio come Il Quartiere a Saluzzo e le Porte di Valle nelle vallate delle Terre del Monviso".

"Per giovani fino ai 30 anni – dice il prosindaco di Castellar Eros Demarchi – lo spazio fornirà possibilità di  realizzare eventi e laboratori sui temi della sostenibilità, favorendo l’incontro con imprese e professionisti di riferimento che potranno raccontare le proprie storie di successo. Le scuole, inoltre, potranno sfruttare  Villa Aliberti per laboratori creativi di riutilizzo e recupero, e attività di promozione di buone pratiche per il consumo consapevole, la tutela ambientale ed il risparmio idrico-energetico. Infine, anche percorsi di
formazione per aziende con laboratori ad esempio sull’impatto ambientale e sull’incremento della responsabilità sociale dell’impresa. E non è tutto: ci sarà anche la possibilità di contaminazioni con la progettazione culturale e creativa con realizzazione di eventi, residenze artistiche, esperienze immersive".

Vilma Brignone

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