/ Ultim'ora

Che tempo fa

Ultim'ora | 06 ottobre 2026, 06:52

Garlasco, la relazione 'misteriosa' su Stasi e i sospetti dei pm sui reperti distrutti

Garlasco, la relazione 'misteriosa' su Stasi e i sospetti dei pm sui reperti distrutti

(Adnkronos) -

Freddo, calcolatore, senza emozioni. Narcisista e manipolatore. Sono alcuni dei tratti che vengono attributi a Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, in una consulenza, senza firma e senza data, acquisita di recente dalla procura di Pavia nell'indagine su Andrea Sempio, indagato per il delitto compiuto nel 2007. La valutazione psicologica, che si sviluppa per 13 pagine, non è mai stata consegnata e ha come intestazione il nome della dottoressa Alessandra Bramante, psicologa criminologa clinica. Si tratta di un documento redatto non su carta intestata e articolato in pagine scritte al computer: vengono inserite - in una griglia - delle osservazioni rispetto a quanto detto da Stasi nei verbali resi, tra il 14 e il 22 agosto 2007, agli inquirenti. Oltre alla tabella iniziale c'è una lista di 17 punti in cui vengono inserite altre osservazioni, rispetto anche alla telefonata di Stasi al 118 subito dopo l'omicidio. La valutazione, per legge, non può entrare in un processo (LE PROSSIME MOSSE DEI PM). 

 

Nella pagina riservata alle 'conclusioni', si legge che nelle risposte fornite da Stasi vengono ravvisate "troppe contraddizioni e 'parole rimangiate' su dati forniti come certezze". Le parole dell'allora fidanzato di Chiara Poggi, secondo chi ha stilato il documento, rivelano "freddezza" e "mancanza assoluta di emozioni (positive o negative)". Chi delinea i tratti di Stasi, lo definisce "calcolatore" e ritiene che "alcune frasi sono riportate in modo meccanico come se fossero state imparate a memoria". Nelle risposte, "non cede mai ma riesce sempre a ribattere 'pur arrampicandosi sugli specchi'". Stasi, si legge, mostrerebbe "indifferenza estrema nei confronti della vittima, come se neppure la conoscesse". Chi scrive, viene colpito dai "regali stravaganti (completino intimi e vibratore) quando il sesso sembra essere con Chiara l’ultimo dei suoi pensieri (a parole ovviamente)". I due ragazzi, è un'altra osservazione sulla base dei verbali, "stanno insieme e" Stasi "non ricorda nemmeno se usa il pigiama oppure no". 

"Rapporto tra i due" è "molto strano (non frequentavano le famiglie, si vedevano solo una volta a settimana, tutto l’interesse per il sesso e poi si faceva solo a casa … boh)". "Chiara - secondo l'estensore della relazione - non è mai pensata … come se non fosse mai stata la sua fidanzata (tanto che dice ai soccorritori che c’è una ragazza morta)". Le ultime 6 annotazioni rappresentano una sorta di sintesi. Stasi è "molto centrato su di sé", gli viene attribuita una "tendenza narcisistica". Viene definito "manipolatore" e "molto contenuto", con una "tendenza al controllo anzi all’ipercontrollo" in un quadro in cui chi scrive ravvisa "ambivalenza e contraddizioni rispetto al sesso". Il codice di procedura penale, vale la pena ricordare, vieta di ammettere consulenze per stabilire il carattere, la personalità, la tendenza a delinquere o le qualità psichiche dell'indagato - regola applicata tanto per Stasi che per Sempio - ma i pm pavesi vogliono capire di che documento si tratta e chi decise di lasciarlo tra le carte che il Ris di Parma non avrebbe inserito nel fascicolo su Stasi. 

 

Intanto, i pm di Pavia indagano anche sulla distruzione non autorizzata di prove e reperti da parte del Ris. Riflettori puntati sugli eluiti, le soluzioni liquide ricavate da tracce e reperti al centro dell'inchiesta. Le indagini della difesa di Stasi, riferisce il Tg1, evidenzierebbero altre anomalie. I reperti secondo il telegiornale sarebbero stati distrutti nel 2016, prima dell'autorizzazione da parte dell'autorità giudiziaria che sarebbe arrivata solo nel 2022: a settembre 2021 la Corte d'Assise d'appello ha disposto la distruzione di alcuni reperti ancora sotto sequestro. La difesa di Alberto Stasi - nella ricostruzione del Tg1 - si è opposta alcune settimane dopo, chiedendo la conservazione di alcuni elementi per eventuali esami futuro. L'opposizione viene accolta in parte a gennaio 2022, quando viene disposta - tra l'altro - la restituzione delle biciclette di Stasi. Viene autorizzata la distruzione dei reperti, ma con l'apertura della nuova inchiesta nel 2025 la procura di Pavia si rivolge al Ris chiedendo lo storico relativo ai reperti: emergerebbe così, secondo il Tg1, la distruzione del materiale nel 2016. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium