Raggiunta la prima tappa del cammino dell'A.P.I.Stom "La Granda" verso il Santuario d'Oropa.
Il gruppo di sei partecipanti, partito da Cuneo (leggi qui), nonostante la pioggia fitta, ha già concluso il primo tratto di cammino da Santhià a Roppolo.
"Purtroppo le condizioni meteo hanno nascosto gli stupendi panorami e paesaggi di queste zone - spiegano dal gruppo -, ma ammirare tra le risaie del biellese, ai fitti boschi di bassa quota, ai castelli, come quello di Roppolo, al museo di Cavaglià, è stata comunque l’occasione per conoscere i paesi, anche quelli più piccoli, la loro storia e le loro tradizioni.
Un momento sempre emozionante è stato quello dell’apposizione del timbro sulla credenziale, un gesto semplice, simbolico, che testimonia il passaggio dei pellegrini nel luoghi più caratteristici del Cammino d’Oropa".

Uno degli aspetti che più ha colpito i partecipanti è stata l’accoglienza sia da semplici cittadini che li hanno rincuorati con con una tazza di caffè e una fetta di torta, che quella offerta dai comuni di Cavaglià e Roppolo - e dal Comune di Santhià – che oltre alle parole di incoraggiamento e di stima, hanno offerto cibo e bevande per sostenerli anche fisicamente in questa giornata non facile.


Il cammino d’Oropa è organizzato dall’ APIStom La Granda, presieduto da Mauro Stellino che ha organizzato quella che possiamo definire una vera avventura: infatti i partecipanti, di tutte le età, sono persone stomatizzate, ovvero uomini e donne che per diverse patologia hanno dovuto subire un intervento che certamente ha cambiato la loro anatomia ma non la voglie di vivere e dimostrare che con le debite attenzioni, si può svolgere una vita normale e fare qualsiasi tipo di attività, anche quella sportiva.
Ed è proprio questo lo scopo di questo cammino, dimostrare a tutti e in particolare alle persone stomatizzate di non rinchiudersi in se stessi ma di condividere con altri la propria condizione e attraverso associazioni come quella dell’APIStom ritornare a vivere a fare le cose che fanno tutti, anche un cammino come quello d’Oropa che presenta comunque già delle difficoltà.
"Un ringraziamento particolare va ai volontari dell’AIB di Roppolo che con la loro presenza e collaborazione hanno fornito con la loro presenza assistenza durante tutta la tappa e che continueranno a offrire il loro apporto per tutte le tappe del cammino" - dicono dall'associazione.

Il cammino continua con la seconda tappa da Roppolo a Torrazzo dove vedrà i camminatori su strade e sentieri per altri 16 km con la speranza che la perturbazione che in questi giorni sta caratterizzando il clima passi velocemente per condurli con il sole verso il traguardo di Oropa, previsto per sabato 10 ottobre.
“Un viaggio di resilienza e condivisione” questo il motto che l’APIStom ha deciso per questo cammino, un invito alla speranza, ad andare avanti con grinta e decisione, nonostante tutto.




























