Si è svolto, presso la Sala Michele Ferrero di Confindustria Cuneo, l’Interclub promosso dal Rotary Club Cuneo 1925, insieme ai Rotary Club di Mondovì e Saluzzo, dedicato alla vaccinazione, alla prevenzione delle malattie infettive e all’impegno internazionale del Rotary attraverso il programma Polio Plus.
Erano presenti Silvio Tavella, Presidente della Commissione Rotary Foundation del Distretto 2032, e Anna Breida, Assistente del Governatore per il Gruppo Monviso, ai quali il Dott. Luigi Fontana ha rivolto un sentito ringraziamento per il loro costante impegno e la preziosa attività a favore del Rotary.
Una serata di approfondimento e sensibilizzazione che ha posto al centro il valore della prevenzione, della corretta informazione scientifica e della vaccinazione come strumento fondamentale per la tutela della salute individuale e collettiva.
All’incontro hanno partecipato numerosi soci dei Club coinvolti. Presenti il Presidente del Rotary Club Mondovì, Giorgio Giacardi, accompagnato da diversi soci, e il Presidente del Rotary Club Saluzzo, Giuseppe Sapino, insieme ad alcuni soci, in un significativo momento di collaborazione e condivisione tra le realtà rotariane del territorio.
Ad aprire la serata è stato il presidente del Rotary Club Cuneo 1925, Giulio Fraternali Orcioni, che ha rivolto il proprio saluto ai partecipanti, prima dell’esecuzione degli inni rotariani.
L’intervento del Dott. Luigi Fontana: il valore di Polio Plus
A introdurre il tema della serata è stato il Dott. Luigi Fontana, socio del Rotary Club Cuneo 1925, e Presidente della Sottocommissione Polio Plus del Distretto Rotary 2032.
Nel suo intervento ha illustrato le finalità del programma Polio Plus, richiamando il ruolo del Rotary nella lotta internazionale alla poliomielite e l’importanza della vaccinazione quale strumento essenziale di prevenzione.
La poliomielite è una malattia infettiva altamente contagiosa, causata dai poliovirus, che si trasmettono principalmente per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati. Nella maggior parte dei casi l’infezione può non manifestare sintomi evidenti; in una piccola percentuale di persone, tuttavia, il virus raggiunge il sistema nervoso e può provocare paralisi permanenti, fino a compromettere la funzionalità dei muscoli respiratori.
Fontana ha ricordato come Polio Plus rappresenti uno dei più ambiziosi programmi umanitari promossi dal Rotary, realizzato attraverso una rete di collaborazione internazionale che coinvolge organizzazioni sanitarie, istituzioni e partner impegnati nelle campagne di immunizzazione.
Un sostegno importante è arrivato anche dalla Fondazione Bill & Melinda Gates, che ha contribuito a moltiplicare l’impatto delle risorse messe a disposizione dal Rotary per le iniziative di eradicazione della malattia.
L’impegno sviluppato negli anni non ha prodotto benefici soltanto nella lotta alla poliomielite, ma ha contribuito anche al rafforzamento della sorveglianza epidemiologica, della risposta alle emergenze sanitarie e dei programmi di immunizzazione di routine, favorendo sistemi sanitari più resilienti.
L’obiettivo resta quello di interrompere definitivamente la trasmissione dei poliovirus e raggiungere un mondo libero dalla polio. Un traguardo che richiede continuità nelle campagne vaccinali, collaborazione internazionale e una comunicazione scientifica corretta e accessibile.
Poliomielite: la storia di una battaglia internazionale
Particolarmente qualificato il contributo del Dott. Valerio Del Bono, socio del Rotary Club Cuneo 1925 e già direttore della Struttura Complessa di Malattie Infettive e Tropicali dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo.
Nel suo intervento ha approfondito le caratteristiche delle malattie infettive e il ruolo determinante della vaccinazione, soffermandosi sulla storia della poliomielite e sui risultati raggiunti grazie alla ricerca scientifica e alla cooperazione internazionale.
La lotta alla polio ha segnato tappe fondamentali nella storia della medicina: dallo sviluppo del vaccino inattivato di Jonas Salk negli anni Cinquanta all’introduzione del vaccino orale di Albert Sabin negli anni Sessanta, fino al lancio, nel 1988, della Global Polio Eradication Initiative (GPEI).
L’iniziativa è sostenuta dall’Organizzazione mondiale della sanità, dal Rotary International, dall’UNICEF, dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) e da altri partner internazionali, tra cui la Fondazione Bill & Melinda Gates e Gavi, l’Alleanza per i vaccini.
Grazie a questo impegno globale, il numero dei casi di poliomielite è diminuito di oltre il 99%. La malattia continua tuttavia a essere endemica in Afghanistan e Pakistan, rendendo indispensabile mantenere elevate le coperture vaccinali e garantire un’efficace sorveglianza epidemiologica.
Il programma Polio Plus dimostra come l’azione congiunta di organizzazioni internazionali, professionisti sanitari e comunità locali possa produrre risultati concreti nella tutela della salute pubblica.
Il Dott. Del Bono ha inoltre sottolineato l’importanza di accompagnare le campagne vaccinali con una comunicazione corretta, trasparente e basata sulle evidenze scientifiche. Informare in modo chiaro significa favorire scelte consapevoli, contrastare la disinformazione e promuovere un approccio equilibrato alla prevenzione.
Dalla polio al morbillo: la prevenzione in età pediatrica e il virus respiratorio sinciziale
A seguire è intervenuta la Dott. Eleonora Tappi, direttrice della Struttura Complessa di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, che ha concentrato l’attenzione sulla prevenzione delle malattie infettive in età pediatrica e sulla protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Nel suo intervento, dal titolo «Proteggere noi stessi e chi ci sta intorno, dalla polio al morbillo e al VRS: che cosa succede oggi», la relatrice ha affrontato il tema della diffusione del morbillo e dei rischi connessi a una copertura vaccinale insufficiente.
Il morbillo è una malattia altamente contagiosa, prevenibile attraverso la vaccinazione, che può provocare complicanze anche gravi. Particolarmente esposti sono i lattanti che non hanno ancora raggiunto l’età prevista per la prima dose.
Il ciclo vaccinale contro il morbillo prevede generalmente due dosi: la prima tra i 12 e i 15 mesi e la seconda a 5-6 anni, secondo il calendario vaccinale. Mantenere elevate le coperture consente di ridurre la circolazione del virus, prevenire le complicanze e proteggere anche le persone più fragili.
La Dott. Tappi ha approfondito anche il tema del virus respiratorio sinciziale (VRS), responsabile di infezioni respiratorie che possono risultare particolarmente impegnative nei neonati e nei lattanti, ma che possono causare complicanze anche nelle persone anziane.
Sono oggi disponibili strategie di immunizzazione e prevenzione rivolte alle categorie maggiormente esposte, secondo le indicazioni previste per le diverse fasce d’età. Informarsi attraverso il pediatra e il medico di famiglia è fondamentale per conoscere le possibilità di protezione e valutare le misure più appropriate.
La relatrice ha concluso il proprio intervento con tre messaggi rivolti alle famiglie e alla comunità:
Mantenere elevate le coperture vaccinali. I risultati raggiunti nella lotta alla polio devono essere difesi e l’esperienza maturata rappresenta un riferimento anche per affrontare le sfide attuali, a partire dal morbillo.
Controllare il proprio libretto vaccinale e quello dei familiari. Verificare con il medico eventuali richiami o vaccinazioni mancanti permette di mantenere aggiornata la protezione individuale e collettiva.
Prestare attenzione alla prevenzione del VRS. Quando sono coinvolti nonni e nipoti, è importante informarsi con il medico di famiglia o il pediatra sulle strategie di prevenzione indicate per ciascuna fascia d’età.
Il Rotary al servizio della salute e della comunità
L’Interclub ha rappresentato un’importante occasione per ribadire il valore dell’impegno rotariano nella lotta alla poliomielite e nella promozione della salute pubblica.
Attraverso Polio Plus, il Rotary contribuisce da decenni a sostenere campagne vaccinali, sensibilizzare le comunità e collaborare con partner internazionali per raggiungere l’obiettivo dell’eradicazione definitiva della polio.
La serata ha inoltre confermato l’importanza della collaborazione tra i Rotary Club di Cuneo 1925, Mondovì e Saluzzo e della promozione di m














