Pochi giorni fa in ACDA si è tenuto un percorso di approfondimento sulle tecnologie trenchless, ovvero senza scavo, per la riabilitazione di condotte e tubazioni,che ha visto coinvolti i tecnici delle società facenti parte del Consorzio COGESI, ACDA, ALAC, MONDO ACQUA e SISI, organizzato dalla ditta Rotech.
Il corso ha approfondito nel dettaglio le migliori tecnologie No-Dig fino ad ora conosciute ed utilizzate sul mercato e i relativi ambiti di applicazione, per essere un aiuto pratico nella scelta della migliore soluzione possibile, applicabile in ogni particolare situazione.
Le tecnologie No-Dig sono metodi innovativi per installare, riparare o risanare le tubazioni sotterranee del Servizio Idrico Integrato senza ricorrere ai tradizionali scavi a cielo aperto.
Pierluigi Tomaselli, responsabile commerciale della ditta Rotech: “La presenza di Karl-Heinz Robatscher, uno dei tecnici più qualificati a livello nazionale ed europeo,che da oltre 30 anni realizza interventi di rinnovamento, ha consentito di approfondire quali soluzioni siano praticabili sia nel mondo delle condotte in pressione che in quelle a gravità, e quali condizioni rendano più vantaggiose le scelte di una tecnologia rispetto all’altra. È stato stimolante e prezioso poter interagire con tecnici che quotidianamente raccolgono le esigenze del territorio e analizzarle partendo dalle informazioni indispensabili da conoscere per poter progettare”.
Una grande soddisfazione per ACDA che da anni investe sulla formazione dei propri dipendenti e sulla collaborazione con le altre aziende.
Fabio Monaco, direttore tecnico di ACDA: “Il corso è stato un’occasione preziosa di aggiornamento e confronto. Aver condiviso questa giornata non solo con i colleghi di ACDA, ma anche con i colleghi degli altri gestori operativi della Provincia di Cuneo, conferma quanto sia importante fare rete e mettere in comune esperienze e competenze tra i gestori del servizio idrico del nostro territorio.
Gli approfondimenti tecnici come questo sono fondamentali per il nostro lavoro quotidiano; ci permettono ormai da 10 anni di fare scelte più consapevoli già in fase di progettazione e di gestire i cantieri in modo più efficiente, riducendo scavi, tempi di intervento e disagi per i cittadini. Investire nella formazione dei nostri tecnici significa investire nella qualità e nella sostenibilità delle reti che gestiamo”.
Le tecnologie no-dig, già ampiamente in uso in Stati europei come Germania, Francia ed Austria, stanno riscuotendo sempre maggiore attenzione anche in Italia.














