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Solidarietà | 16 ottobre 2026, 17:49

Oggi è la Giornata nazionale del cane guida, ce lo ricorda il Lions Club Bra Host

Molto più che cani normali, sono degli angeli a 4 zampe, ma li conosciamo davvero?

Silvia Gullino, presidente del Lions Club Bra Host, con un cane guida

Silvia Gullino, presidente del Lions Club Bra Host, con un cane guida

Non è facile diventare gli occhi di qualcuno che non ci vede. Eppure, ci sono cani che riescono a farlo. Oggi, 16 ottobre, è la Giornata nazionale del cane guida. Una ricorrenza istituita dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per favorire riflessione e conoscenza sull'importanza dei più preziosi alleati delle persone non vedenti.

Autonomia, amicizia e affetto, ma anche sicurezza e libertà: questo è ciò che un cane guida dona a chi non vede. È la possibilità di muoversi al sicuro nella società e di entrare in relazione con essa. La sua comparsa accanto al suo conduttore, all'ingresso di un locale pubblico o su un autobus, dovrebbe suscitare immediatamente rispetto e accoglienza. Ma non sempre è così.

Per dirla con l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), il cane guida è un «Ambasciatore di umanità e di inclusione». Quell'inclusione che è un diritto che ancora troppo spesso viene negato. Perché non ci sono animali sufficienti per il numero di persone che necessiterebbe del loro affiancamento. E perché, anche quando i cani ci sono, esistono ancora troppe situazioni discriminanti per cui viene negato loro l'accesso a luoghi e mezzi pubblici, e di conseguenza anche alle persone a cui si accompagnano.

Un esempio concreto di sostegno arriva dai Lions, storicamente impegnati sul tema della vista, tanto da essere definiti "cavalieri dei non vedenti nella crociata contro le tenebre", ribadendo il proprio impegno a favore dell'inclusione e del benessere delle persone e degli animali.

Ognuno di noi può contribuire a valorizzare questa Giornata con piccoli gesti, tipo informarsi e diffondere la conoscenza sul ruolo dei cani guida oppure sostenere associazioni che li addestrano e li affidano gratuitamente a chi ne ha bisogno.

Un asse centrale nella formazione dei cani guida è svolto dal Servizio Cani Guida Lions di Limbiate, attivo dal 1959 e capace di addestrare gratuitamente circa 2.300 cani, garantendo davvero a tutti quel superamento delle barriere (anche culturali) con le quali ancora oggi le persone non vedenti si devono scontrare.

Ci lavorano persone esperte, a cui si aggiungono i puppy walker (affidatari dei cuccioli in attesa di addestramento) e tanti volontari che danno una mano nelle operazioni quotidiane. Le cose da fare sono tante, la concentrazione deve essere sempre al massimo. Ma nessuno si tira indietro. Sanno di avere un compito importante. Lo fanno per loro, «Per tutti quelli che non hanno il sole e l'immensità del mare». Inizia così l'inno del Centro cani guida dei Lions. Il brano si intitola «La buona volontà». Da queste parti davvero non manca.

Perché i Lions sono chiamati i cavalieri della vista

Tutto ebbe inizio nel 1925, quando, in occasione della convention internazionale a Cedar Point (Ohio), Helen Keller, una giovane ragazza che a 18 mesi aveva contratto una febbre che le causò cecità e sordità, sfidò i Lions ad impegnarsi per la causa delle persone non vedenti.

LCI (Lions Clubs International) ovviamente accettò la sfida e, da quel giorno, tramite la fornitura di screening gratuiti, di apparecchiature ospedaliere, la distribuzione di medicinali, la raccolta di occhiali usati e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, i Lions sono impegnati nella loro missione di garantire la vista per tutti, anche attraverso il programma internazionale Sight First, il cui obiettivo è eliminare la cecità.

Chi è il Lions Clubs International

Lions Clubs International è la più grande organizzazione di club di servizio al mondo. Oltre 1 milione e 400mila soci, appartenenti a più di 38.500 club, operano al servizio delle comunità di 200 paesi e aree geografiche di tutto il pianeta. Sin dal 1917 i Lions hanno rafforzato le comunità locali con progetti umanitari e servizi a intervento diretto, estendendo l'impatto di questo servizio, grazie al supporto generoso della Fondazione Lions Clubs International. Le aree di maggiore impegno riguardano il campo della vista, dell'ambiente, del cancro infantile, della fame, del diabete e di altri bisogni umanitari urgenti per aiutare a dare una risposta ad alcune delle sfide più grandi che si affacciano all'umanità.

Silvia Gullino

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