Roaschia ha vissuto domenica 18 ottobre una giornata dedicata alle tradizioni della montagna con la 29ª edizione della Fiera interprovinciale della Pecora Frabosana-Roaschina, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune.

Un appuntamento che continua a raccontare la storia di questo piccolo paese della Valle Gesso, dove la pastorizia rappresenta ancora oggi una parte importante dell'identità locale.

Protagonista della manifestazione è stata naturalmente la Pecora Frabosana-Roaschina, razza autoctona delle vallate cuneesi, conosciuta per la capacità di adattarsi all'ambiente montano e per la produzione di latte utilizzato nella preparazione di formaggi tipici.

Tra i momenti più caratteristici della giornata, la tradizionale transumanza con il passaggio delle greggi attraverso le vie del paese, i mercatini, gli animali in esposizione e le iniziative dedicate alla scoperta della cultura pastorale.

"Questa Fiera rappresenta una parte importante della nostra identità – commenta il sindaco Maurizio Paoletti – È stata una bella occasione per valorizzare il lavoro degli allevatori, le nostre tradizioni e far conoscere Roaschia a chi arriva da fuori valle. Ogni anno cerchiamo di coinvolgere sempre più persone, soprattutto le nuove generazioni, perché è importante che questa storia continui".

A testimoniare il valore della manifestazione anche la presenza di rappresentanti delle istituzioni, tra cui il consigliere regionale Claudio Sacchetto, la direttrice dell'ATL del Cuneese Daniela Salvestrin, il sindaco di Roccavione Paolo Giraudo e la direttrice di FormEdil Cuneo Laura Blua.

"Le nostre vallate custodiscono tradizioni, prodotti e storie che meritano di essere raccontati – sottolinea Daniela Salvestrin – Manifestazioni come questa permettono di conoscere il territorio attraverso le persone che lo vivono e che ogni giorno contribuiscono a mantenerlo vivo. Sono occasioni importanti anche per far scoprire ai visitatori i piccoli paesi delle nostre montagne".

Tra i momenti più sentiti della giornata anche la Santa Messa delle ore 10, celebrata dal parroco don Alberto Aimar, che ha riunito fedeli, allevatori e rappresentanti della comunità.

Al termine della celebrazione si è rinnovata la tradizionale benedizione dell'agnello, un gesto semplice e ricco di significato, profondamente legato alla storia di Roaschia.

Con le sue parole e la preghiera, don Alberto ha esteso simbolicamente la benedizione a tutti gli animali, ai pastori, alle loro famiglie e all'intera comunità; un momento particolarmente significativo, che ogni anno rinnova il legame tra la fede, il lavoro degli allevatori e le tradizioni della montagna.

Grande attenzione è stata dedicata alle famiglie e ai più piccoli grazie alla collaborazione con FormEdil Cuneo, attraverso il concorso creativo dedicato alla Pecora Frabosana-Roaschina e le attività del laboratorio Cantiere Scuola. Un modo per avvicinare bambini e ragazzi alla manualità, stimolando curiosità, creatività e collaborazione.

"Per FormEdil partecipare a questa giornata significa avvicinare i giovani al valore del lavoro manuale – spiega la direttrice Laura Blua – Attraverso attività semplici e divertenti, i bambini possono scoprire quanto sia bello costruire qualcosa con le proprie mani. È anche un modo per imparare a collaborare e conoscere mestieri che fanno parte della nostra storia».

Non sono mancati i sapori della cucina locale, con il pranzo preparato dalla Pro Loco e gli immancabili tajarin, piatto simbolo della gastronomia del territorio.

La giornata è stata anche un'occasione per riscoprire il Cammino dei pastori, i murales realizzati sulle case del paese dalla pittrice Marilisa Giordano e il nuovo Parco della Pecora Roaschina, luoghi che raccontano il rapporto tra la comunità e le proprie radici.

Questa edizione ha avuto un significato particolare nel ricordo di Graziella Viale, vicesindaca scomparsa all'inizio di settembre, da sempre molto legata alla Fiera e al mondo della pastorizia, essendo figlia di pastori transumanti; un impegno condiviso negli anni anche con Bruno Viale, già sindaco di Roaschia.

"Graziella ha dedicato tanto tempo a questa manifestazione – ricorda Paoletti – Conosceva profondamente il mondo della pastorizia e teneva molto a questa tradizione. Il suo impegno e il suo ricordo continueranno ad accompagnare la nostra comunità".

A conclusione della giornata, il sindaco Maurizio Paoletti ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. "Desidero ringraziare la Pro Loco, gli allevatori, i volontari, gli Alpini di Boves per la gestione della viabilità, FormEdil Cuneo, le istituzioni presenti, le associazioni e tutte le persone che hanno lavorato per organizzare questa giornata. Dietro una Fiera come questa ci sono tanto impegno e tanta collaborazione; grazie anche alle famiglie e ai visitatori che hanno scelto Roaschia. È grazie al contributo di tutti che possiamo continuare a mantenere vive le nostre tradizioni e guardare con fiducia alle prossime edizioni".






































