Fu inaugurato e benedetto già il 3 novembre 1946, esattamente ottant'anni or sono, il Sacrario Partigiano di Certosa di Pesio, dove riposano, accanto alla Medaglia d'Oro Ignazio Vian, undici altri Caduti: Domenico Bongiovanni, Celso Clerico, Mario Ferrua, Rob. Fuccaro, Cesare Jemini, R. Pontieri, Italo Tedeschi, Ivan Abaschin, H. RudolphWilche, e due partigiani ignoti, oltre a ceneri provenienti dal campo di Rawensbruck .
Il Sacrario era stato eretto a pochi mesi dalla fine del conflitto, in ricordo dei Caduti delle divisioni "R" che, agli ordini del comandante Piero Cosa, avevano operato per venti drammatici mesinelle valli Pesio, Josina, Ellero, Maudagna, Corsaglia.
Dal primo piccolo camposanto di guerra a Pian delle Gorre, là dove si era duramente combattuto contro attacchi nazifascisti soprattutto nella primavera '44, si passò al suggestivo emiciclo ad archi di pietra con tombe, cappella e obelisco alto 12 metri,sul quale sono incisi i nomi dei 254 Caduti con l'epigrafe dettata dal partigiano prof. Giovanni Bessone poco prima della sua immatura scomparsa: "Odio ci uccise, ci fa rivivere amore. A Dio pace, ai monti una carezza, un canto, un fiore, a voi opere degne chiediamo affinché il sogno nel quale morimmo viva nella vostra vita".

Quel 3 novembre 1946, "in una splendida domenica di sole e di pace ritrovata - dicono le cronache d'allora -una folla convenuta da tutta la provincia seguì la Messa celebrata dal cappellano partigiano don Beppe Bruno assistito dai vescovi di Mondovì e di Fossano. Mons. Briacca lesse un telegramma del papa Pio XII, il Ministro Bertone messaggi di De Nicola e di De Gasperi...".
L'opera solenne e impegnativa, intensamente voluta dal capitano Piero Cosa, dai suoi uomini e da un Comitato presieduto da Guido Verzone, fu progettata dall'architetto monregalese don Carlo Rulfo e realizzata dall'impresa Cavallera di Cuneo. I partigiani la sostennero con determinazione insieme alle autorità locali, alle associazioni, alla popolazione. Anche alcuni operai monregalesi vi contribuirono significativamente per il corrispettivo simbolico di un'ora di lavoro.
Non tutto il complesso poté essere subito completato. Per la lunga scalinata d'accesso occorsero ancora anni, così come per unpassaggio di proprietà dall'Associazione partigiana "Ignazio Vian" di Cuneo al Comune di Chiusa di Pesio a cui fu donata negli anni '70 del secolo scorso, con l'impegno apromuoverne la cura, la frequentazione e il rispetto.
Ogni 25 aprile le scuole di Chiusa di Pesio, con l'aiuto di validi insegnanti, insiemeall'Amministrazione comunale, all'Associazione partigiana Ignazio Vian e al Museo della Resistenza, propongono memorie, canti e ideali della Lotta di Liberazione con coinvolgenti riflessioni sui Valori della Carta costituzionale e problemi di attualità.
E proprio con l'approssimarsi di questo inizio di novembre 2026, nell'Ottantesimo anno dall'inaugurazione del Sacrario Partigiano di Certosa di Pesio e a trent'anni dalla morte del Capitano Piero Cosa (5 novembre 1996), comandante carico di carisma, coraggio e umanità, dei "ribelli" della Valle Pesio, torniamo a salire ancora lassù, da soli o in gruppo, per rinnovare ricordi e impegni di memoria attiva in un momento in cui torna urgente il riferimento a forti esempi e il bisogno di una nuova consapevole partecipazione.















