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Eventi | 22 ottobre 2026, 08:28

Nasce a Rifreddo il Fessure Photo Festival: oltre cento scatti per raccontare le "Voci d'invisibile"

Dal 24 ottobre al 15 novembre il borgo ai piedi del Monviso ospita la prima edizione della rassegna fotografica diffusa diretta da Alberto Selvestrel.

Nasce a Rifreddo il Fessure Photo Festival: oltre cento scatti per raccontare le "Voci d'invisibile"

Dal 24 ottobre al 15 novembre Rifreddo, piccolo borgo ai piedi delle Alpi in provincia di Cuneo, si trasforma per quattro fine settimana in un percorso espositivo diffuso, con cinque mostre e oltre cento fotografie che abitano alcuni dei luoghi più significativi del paese, dal Monastero cistercense di Santa Maria della Stella alla chiesa di San Nicolao, fino al nuovo Polo dell'Infanzia. È la prima edizione del Fessure Photo Festival, festival internazionale di fotografia nato dall'incontro tra l'associazione Giovani di Turno ETS e il Comune di Rifreddo, con la direzione artistica di Alberto Selvestrel.

Il festival nasce per promuovere il dialogo tra le piccole comunità e l'arte, valorizzando il patrimonio architettonico locale: il progetto espositivo si fonda infatti sull'incontro diretto tra le opere e gli spaces, antichi e contemporanei, che le ospitano.

Il nome stesso del festival nasce dalla volontà di aprire delle fessure, piccoli varchi attraverso cui dare spazio ad aspetti del vivere umano di cui non è sempre facile parlare. Da qui anche il titolo di questa prima edizione, Voci d'invisibile, che riunisce cinque sguardi su esperienze intime e complesse, di quelle che spesso si fatica a raccontare.

Si va dalla cura quotidiana di una coppia anziana nell'Ucraina in guerra, raccontata da Sofia Samoylova in Serafima & Jevhen, alla vita dei ragazzi detenuti nell'istituto penale minorile dell'isola di Nisida, nel lavoro di Yarin Trotta del Vecchio; dalla memoria familiare che l'artista svedese Vanni Jung Ståhle ricompone in The House that Casper and Aase built, sovrapponendo le proprie immagini a quelle scattate dalla nonna sessant'anni prima, fino a Teen4Teen di Chiara Agostinetto, nato insieme a un gruppo di adolescenti per parlare di benessere mentale tra pari.

Il percorso si chiude con un progetto che guarda direttamente alla storia del paese: in Fuochi fatui Lorenzo Gonnelli torna al 1495, quando nove donne di Rifreddo e della vicina Gambasca furono processate per stregoneria, e lo fa attraverso i ritratti delle donne che oggi abitano il borgo, interrogandosi su ciò che di quella vicenda sopravvive nei luoghi e nella memoria della comunità.

L'inaugurazione è in programma sabato 24 ottobre alle 16:30 al Municipio di Rifreddo, in piazza della Vittoria. Da quel momento le mostre resteranno aperte ogni sabato e domenica fino al 15 novembre, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 16:00, con un infopoint al Nuovo Polo dell'Infanzia pronto ad accompagnare i visitatori lungo il percorso.

Il festival è realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo e della Fondazione CRT e con il patrocinio di Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Provincia di Cuneo, ATL del Cuneese, Parco del Monviso, Fondazione Amleto Bertoni, Parrocchia San Nicolao di Rifreddo, Social Community Theatre Centre e dell'associazione Luna Lucebat.

cs

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