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Cronaca | 23 ottobre 2026, 14:08

Incidente alla sfilata delle auto d’epoca in piazza San Carlo: in aula il racconto dei feriti

Nuova udienza al Palazzo di Giustizia di Torino per il processo che vede imputata l’albese alla guida della Lancia 037 che travolse la folla durante il Salone dell'Auto a Torino. La difesa: "La compagnia assicurativa rifiuta i risarcimenti". Il processo slitta al 10 febbraio

Il palazzo di giustizia di Torino

Il palazzo di giustizia di Torino

Nuova udienza nel procedimento in corso davanti alla giudice di pace di Torino, dottoressa Laura Goria, relativo all'incidente verificatosi domenica 15 settembre 2024 durante la sfilata del "Salone dell'Auto".

In quell'occasione una Lancia 037 da rally andò a impattare contro le transenne travolgendo una dozzina di spettatori.

Alla guida della vettura c'era Barbara Riolfo, la 48enne di Alba unica imputata del processo per lesioni stradali aperto su richiesta della pubblico ministero Daniela Calcagni, nel quale figurano nove parti civili rappresentate dagli avvocati Riccardo Marescotto di Torino, Gianluca D'Angelo di Torino, Maurizio Toppino di Asti e Giacomo Telmon di Torino.

Nel corso dell'udienza tenuta nei giorni scorsi presso il Palazzo di Giustizia "Bruno Caccia" di Torino, è proseguita l'audizione dei testimoni citati dall'accusa.

In aula Fabio Vullo ha raccontato di essersi trovato in piazza San Carlo per girare un video quando è stato travolto dalla transenna, riportando traumi alle ginocchia e alla testa per cui venne medicato all'ospedale "Gradenigo" con una prognosi di 10-15 giorni, riferendo inoltre di aver perso il proprio lavoro di procacciatore d'affari a causa dell'infortunio. Gennaro Pesapane ha riferito delle lesioni e dello spavento patito dai due figlioletti, rimasti colpiti e traumatizzati dall'impatto. Donato Corvaglia ha descritto la ferita alla zona sacrale e i sette giorni di malattia patiti, oltre all'ematoma riportato dal figlio: "Eravamo appassionati di sfilate di auto – ha testimoniato in aula –, da allora le abbiamo evitate per la paura che ci possa ricapitare quanto successo quel giorno". Un racconto differente è giunto da Alessio Chiabotto, che si trovava in piazza Castello e ha riferito di aver notato alcuni segnali anomali nell'andamento della vettura già prima dell'impatto.

La quinta testimone prevista, Alessia Toppino, figlia dell'imputata e a bordo dell'auto come navigatrice al momento del fatto, ha giustificato l'assenza per motivi di salute e verrà ascoltata nella prossima udienza già fissata per mercoledì 10 febbraio 2027, data in cui prenderà il via la sfilata dei testi citati dalle parti civili.

"Continuiamo a lamentare la pretestuosa presa di posizione della compagnia assicurativa che eccepisce l’inoperatività della copertura assicurativa – dichiara intanto l'avvocato Roberto Ponzio, difensore di Barbara Riolfo –. Tale comportamento da un lato è incoerente, perché recentemente hanno rinnovato la polizza producendo tanto di certificato, e dall’altro è illegittimo perché al danneggiato non si possono opporre eccezioni derivanti dal contatto. L’assicuratore deve risarcire coloro che abbiano subito danni e semmai rivalersi nei confronti dell’assicurato".

[Il momento in cui la pilota perse il controllo della potente Lancia da rally, poi abbattutasi sulle transenne]

Ezio Massucco

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