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Politica | 23 ottobre 2026, 06:09

Ad Alba la Commissione di controllo e garanzia: la maggioranza apre all'istituzione, ma frena sul nome di Bolla come presidente

Il 29 ottobre il Consiglio comunale voterà la nascita del nuovo organismo, chiamato a verificare l'attuazione del programma amministrativo, le opere pubbliche e la gestione delle risorse. Per la scelta del presidente e dei componenti si è deciso come termine il 26 novembre

Il consigliere di minoranza Emanuele Bolla (Fratelli d'Italia)

Il consigliere di minoranza Emanuele Bolla (Fratelli d'Italia)

La Commissione consiliare di Controllo e Garanzia nascerà con il sostegno della maggioranza, ma per scegliere chi dovrà guidarla servirà ancora un confronto politico. Il nome sul tavolo è quello di Emanuele Bolla, proposto dalla minoranza, sul quale Luciano Giri ha espresso perplessità. Non è in discussione il diritto delle opposizioni a esprimere il presidente, previsto dal regolamento comunale, quanto l'opportunità di affidare l'incarico a una figura sulla quale non è ancora maturata un'intesa.

È questo il nodo emerso nella riunione di mercoledì 21 ottobre della Commissione permanente del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale. La richiesta di istituire il nuovo organismo, sottoscritta da nove consiglieri, approderà in aula giovedì 29 ottobre. Per conoscere i nomi dei componenti, del presidente e del vicepresidente bisognerà invece attendere, secondo il percorso concordato, il Consiglio del 26 novembre.

Ma che cosa farà la nuova Commissione? Il suo compito sarà soprattutto quello di verificare se e come l'amministrazione sta realizzando gli impegni assunti. Il regolamento prevede un controllo trimestrale sull'attuazione del programma di mandato, la verifica dei tempi e dei costi delle opere pubbliche, l'esame dei risultati della gestione e delle relazioni dei revisori dei conti. Eventuali accertamenti specifici potranno essere svolti soltanto su incarico del Consiglio comunale. Non dunque un organismo chiamato a esaminare ogni singola delibera, ma uno spazio istituzionale nel quale misurare l'avanzamento dell'attività amministrativa.

La proposta arriva dalle opposizioni, che ritengono utile rafforzare gli strumenti di verifica a mandato ormai avviato. Bolla, primo firmatario, ha spiegato che l'obiettivo non è ostacolare il lavoro della Giunta o appesantire quello degli uffici, ma esercitare una funzione di controllo che possa essere utile all'intero Comune. Una distinzione importante, anche alla luce delle preoccupazioni emerse durante il confronto per il possibile aumento delle incombenze a carico del personale.

Se sulle finalità della Commissione non si registrano particolari distanze, è la scelta della presidenza ad aver acceso il dibattito. Domenico Boeri ha indicato Bolla come candidato, spiegando che sarebbe l'unico, tra i consiglieri di minoranza coinvolti nel confronto, disponibile ad assumere l'incarico. Ha inoltre ricordato il precedente del 2006, quando la Commissione venne istituita insieme alla nomina dei suoi componenti e dei vertici.

La maggioranza, attraverso Luciano Giri, ha chiesto invece di non considerare la candidatura già definita. "Essendo una commissione di garanzia deve essere garanzia di tutti, della minoranza e della maggioranza", ha osservato il consigliere, sostenendo la necessità di concordare il nome e il metodo di conduzione dei lavori. Tra le sue perplessità anche l'opportunità di scegliere Bolla, considerato da Giri una sorta di portavoce dell'opposizione.

Una lettura che il diretto interessato non condivide. Bolla ha precisato di non rappresentare formalmente l'intera minoranza e ha invitato a spostare l'attenzione dalle persone alle regole: ciò che conta, a suo giudizio, è definire un metodo capace di garantire il corretto funzionamento della Commissione, senza trasformarla in uno strumento di ostruzionismo. Da qui la disponibilità a proseguire il confronto, anche rinviando di qualche settimana la scelta della presidenza.

Resta intanto da completare il percorso istituzionale. Elena Di Liddo, presidente del Consiglio comunale, ha chiarito che il 29 ottobre sarà portata al voto una delibera dedicata esclusivamente all'istituzione della Commissione. Soltanto in un secondo momento verranno nominati i componenti ed eletti presidente e vicepresidente. Una soluzione che non convince del tutto Boeri, secondo il quale creare un organismo senza indicarne subito i membri significa rinviarne, di fatto, l'operatività.

Alla fine prevale la scelta di procedere per gradi: prima il voto sull'istituzione, poi l'accordo politico sulla composizione. La scadenza individuata è quella del 26 novembre, quando la Commissione dovrebbe finalmente avere tutti gli strumenti per iniziare a lavorare. La sua nascita mette d'accordo maggioranza e minoranza; sulla guida, invece, il confronto è appena cominciato.

d.v.

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