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Eventi | 26 ottobre 2026, 20:02

Mozart e Verdi protagonisti al Teatro Milanollo di Savigliano

Nel concerto "Millennial Sound", il pianista Christian Pastorino ha interpretato il Concerto K 466, mentre il flautista Giuseppe Nova ha eseguito l'Andante K 315 e nella Fantasia sul Rigoletto, con l'Orchestra Alba Filarmonica diretta da Nicola Davico

Il pianista Christian Pastorino con l'Orchestra Alba Filarmonica (Credit photo Mauro Ravera)

Il pianista Christian Pastorino con l'Orchestra Alba Filarmonica (Credit photo Mauro Ravera)

Il talento pianistico di Christian Pastorino, la raffinatezza del flauto di Giuseppe Nova e l'energia dell'Orchestra Alba Filarmonica sono stati i protagonisti del concerto "Millennial Sound", andato in scena venerdì 23 ottobre al Teatro Milanollo di Savigliano, nell'ambito della 47ª stagione concertistica dell'associazione Antidogma Musica, con il patrocinio della Città di Savigliano e in collaborazione con la Fondazione Istituto Musicale Fergusio Ets.

Ad introdurre il concerto l'asssesore alla Cultura del Comune di Savigliano Roberto Giorsino con il maestro Michelangelo Allocco, sul podio il direttore Nicola Davico, alla guida di una formazione che ha accompagnato i solisti in un programma capace di attraversare il classicismo di Mozart e il virtuosismo operistico legato alla musica di Verdi.

A conquistare l'attenzione del pubblico è stato Christian Pastorino, pianista classe 1996, interprete del Concerto per pianoforte e orchestra in re minore K 466 di Wolfgang Amadeus Mozart.

La sua esecuzione ha messo in luce una personalità musicale già matura, una tecnica solida e una spiccata sensibilità interpretativa. Nei tre movimenti, dall'Allegro alla Romanza, fino all'Allegro assai conclusivo, Pastorino ha saputo alternare intensità e delicatezza, restituendo tanto il carattere drammatico della composizione quanto la cantabilità dei passaggi più lirici. Una prova convincente, nella quale precisione esecutiva e attenzione alle sfumature hanno valorizzato la scrittura mozartiana e il dialogo con l'orchestra.

Il percorso del giovane pianista è già costellato di riconoscimenti importanti, tra cui il primo premio al Concorso internazionale "Franz Schubert" – Città di Ovada nel 2025 e il secondo premio al Concorso "Paul Badura-Skoda" di Vienna nel 2024. Traguardi che confermano la crescita di un interprete impegnato ad affermarsi nel panorama musicale e atteso anche da un debutto negli Stati Uniti nell'autunno 2026.

Giuseppe Nova, protagonista al flauto di due pagine di grande fascino. Nell'Andante in do maggiore K 315 di Mozart, il musicista ha esaltato il carattere melodico della composizione con un suono limpido, un fraseggio elegante e una particolare cura delle sfumature.

La sua interpretazione ha restituito tutta la naturalezza espressiva della scrittura mozartiana, mettendo in risalto le qualità di uno strumentista dalla lunga esperienza internazionale, maturata in una carriera che lo ha portato a esibirsi nelle principali sale da concerto europee e internazionali.

Nova ha poi affrontato la Fantasia sull'opera Rigoletto, op. 335, su temi dell'opera di Giuseppe Verdi, nella strumentazione di Luigi Giachino. Un brano brillante e ricco di passaggi virtuosistici, nel quale il flauto ha ripercorso alcune delle melodie più celebri del melodramma verdiano, alternando agilità tecnica e momenti di intensa cantabilità.

A fare da cornice alle esecuzioni è stata l'Orchestra Alba Filarmonica, diretta da Nicola Davico.

La formazione, composta prevalentemente da giovani strumentisti di Alba e del territorio, rappresenta una realtà significativa per la diffusione della musica sinfonica nella provincia di Cuneo. Attiva da oltre quindici anni, propone ogni anno una stagione concertistica regolare, affrontando repertori che spaziano dal Barocco al Novecento e offrendo ai musicisti l'opportunità di crescere attraverso l'esperienza orchestrale.

Rinnovata e rilanciata nel 2023 anche grazie alla collaborazione con Alba Music Festival, l'orchestra riunisce stabilmente tra i 35 e i 40 elementi e si avvale del contributo di professionisti che ne sostengono la preparazione e la crescita artistica. Sotto la guida di Davico, l'ensemble ha accompagnato i solisti con attenzione agli equilibri e alle diverse sfumature delle partiture, valorizzando il dialogo tra gli strumenti e la ricchezza del programma.

Anna Maria Parola

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