Prima 500, poi 800, ora sono oltre mille, secondo le prime stime, gli studenti che stanno partecipando in questi minuti alla manifestazione in corso a Cuneo. Il ritrovo è avvenuto questa mattina, venerdì 30 ottobre, in piazza Europa, punto di partenza della mobilitazione promossa dalle studentesse e dagli studenti.
Alla protesta si è unito lo sciopero generale nazionale proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb), che oggi porta in piazza in diverse città italiane lavoratori, studenti e movimenti sociali.
Al centro della mobilitazione la contrarietà alle politiche di riarmo e a quella che il sindacato definisce "economia di guerra" imposta dal Governo, ma anche la protesta contro il carovita, il caro energia e l'aumento di affitti e mutui. Tra le rivendicazioni anche l'aumento dei salari e una maggiore attenzione alle condizioni di vita delle fasce più fragili della popolazione.
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A Cuneo lo slogan della giornata è quello di un'alleanza tra studenti e lavoratori contro guerra, riarmo e carovita. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è unire le diverse vertenze e costruire una mobilitazione comune.
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La manifestazione cuneese si inserisce in una giornata di protesta nazionale che coinvolge numerose città, da Roma a Milano, da Firenze a Torino, con la partecipazione di collettivi studenteschi, movimenti e realtà sindacali.






















































