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Ultim'ora | 30 ottobre 2026, 11:25

Caro carburanti, ecco quale sarà l'impatto delle accise mobili

Caro carburanti, ecco quale sarà l'impatto delle accise mobili

(Adnkronos) - E' entrato in funzione il meccanismo delle accise mobili con uno sconto sul gasolio di 4,9 centesimi al litro, ma l’impatto sul prezzo del carburante è ancora limitato. Scorrendo i dati pubblicati dal Ministero aggiornati al 29 ottobre, Facile.it ha scoperto che sulla rete stradale nazionale la percentuale di distributori dove è possibile fare un pieno di diesel, in modalità self, ad un prezzo inferiore al 'tetto' dei 2,20 euro/litro è pari al 27%; l’ultimo giorno prima dell’entrata in vigore del nuovo sconto, era pari al 23%. In valori assoluti si tratta di circa 5.330 distributori su oltre 19.600 oggetto di analisi; erano poco più di 4.460 il 27 ottobre. Per quanto riguarda la benzina, nonostante non abbia goduto dello sconto sulle accise, la situazione è più rosea e i distributori che riescono a stare sotto la soglia dei 2 euro al litro sono più di 15.400 (78%). 

L’analisi è stata realizzata da Facile.it prendendo in esame tutti i distributori censiti dal Mimit, ad esclusione di quelli autostradali. Come si articola la situazione a livello regionale? Per il gasolio, gli automobilisti più fortunati sono quelli della Sardegna, area dove il 37% dei distributori analizzati ha mantenuto il prezzo al di sotto della soglia dei 2,20 euro al litro. Al secondo posto si posiziona il Friuli-Venezia Giulia (qui il 36% dei distributori analizzati ha ancora un prezzo inferiore al 'tetto'), seguito dalle Marche (35%). Ai piedi del podio si posiziona l’Abruzzo (33%), seguito a pari merito da Trentino-Alto Adige e Toscana (entrambe 32%). Se si guarda la classifica nel senso inverso, ovvero alle regioni con meno distributori che hanno mantenuto prezzi del gasolio al di sotto dei 2,20 euro/litro, si confermano la Campania (15%), la Basilicata (18%) e la Calabria (20%). 

Confrontando i valori aggiornati al 29 ottobre con quelli rilevati il giorno prima dell’introduzione delle accise mobili (27 ottobre), emerge che la regione che ha beneficiato maggiormente dello sconto è la Campania, che pur rimanendo ultima nella classifica nazionale, ha visto aumentare del 30% il numero di distributori con prezzo del gasolio al di sotto dei 2,20 euro/litro. Al secondo posto, a pari merito, la Basilicata e la Lombardia, che hanno visto crescere del 26% i distributori con prezzo sotto al 'tetto'.  

Le regioni che hanno visto l’impatto minore, invece, sono state l’Abruzzo e la Valle d’Aosta, dove il numero di distributori con prezzo inferiore ai 2,20 euro/litro è cresciuto di appena il 7%. In Molise, invece, la situazione è rimasta pressoché stabile rispetto ai giorni precedenti l’entrata in vigore delle accise mobili. 

Per la benzina la situazione è più rosea; in vetta alla classifica si trova la Lombardia, regione dove il 90% dei distributori analizzati aveva un prezzo in modalità self inferiore ai 2 euro al litro. Seguono Liguria (88%) e Piemonte (86%). Ai piedi del podio, a pari merito, Emilia-Romagna e Lazio, entrambe con l’85%. Chiudono la classifica la Campania (55%) e, a pari merito all’ultimo posto, il Molise e la Basilicata (53%). 

Analizzando i dati ufficiali del Mimit aggiornati al 30 ottobre 2026, il prezzo medio della benzina in Italia sulla rete stradale, in modalità self, oggi è pari a 2,012 euro al litro. Per il gasolio, invece, il prezzo medio è pari a 2,248 euro al litro. Sulla rete autostradale il prezzo medio della benzina è pari a 2,036 euro al litro; il diesel si attesta sui 2,292 euro/litro. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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