/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 05 novembre 2026, 06:04

Alba ricorda l’alluvione del 1994: un convegno verso il nuovo piano di protezione civile. "Più attenzione ai temporali intensi e al ruolo dei cittadini"

Al Teatro Sociale il confronto su prevenzione e rischi ambientali, a 32 anni dalla tragedia. Laura Campigotto, responsabile della Protezione Civile comunale, anticipa le novità del documento atteso in Consiglio entro fine anno. Alle 18 il tradizionale corteo commemorativo per ricordare le vittime, in partenza dal municipio

Il tradizionale lancio della corona di fiori da parte del sindaco Alberto Gatto per ricordare le vittime dell'alluvione del 1994

Il tradizionale lancio della corona di fiori da parte del sindaco Alberto Gatto per ricordare le vittime dell'alluvione del 1994

A 32 anni dall'alluvione che nel novembre 1994 segnò profondamente Alba e il territorio, la prevenzione non riguarda soltanto la capacità delle istituzioni di intervenire durante un'emergenza, ma anche la consapevolezza dei cittadini e la loro partecipazione alla sicurezza collettiva. È uno dei principi alla base del nuovo Piano di protezione civile del Comune di Alba, ancora in attesa del passaggio in Consiglio comunale, previsto entro la fine dell'anno.

Il documento sarà al centro di uno degli interventi del convegno “Cambiamento climatico, Protezione civile e Territorio tra passato, presente e futuro”, in programma oggi,  giovedì 5 novembre alle 9.30 al Teatro Sociale “G. Busca”. L'iniziativa, promossa dal Comune nel ricordo delle nove vittime dell'alluvione, offrirà un'occasione di confronto sulla gestione del rischio ambientale, sulle trasformazioni del territorio e sulle nuove esigenze della prevenzione.

A presentare l'impostazione generale del piano sarà Laura Campigotto, che anticipa alcuni degli elementi destinati a caratterizzare il documento. Non si tratterà di un'illustrazione tecnica dettagliata, ma di una riflessione sul cambiamento dei rischi e sul rapporto tra istituzioni e popolazione.

“Sono cambiati in parte i rischi, anche a causa del cambiamento climatico. Dobbiamo considerare fenomeni come le ondate di calore, la siccità, i temporali intensi e improvvisi e le tempeste. Ma è cambiata soprattutto la filosofia di fondo: mentre un tempo ci si aspettava l'intervento dello Stato, del Comune o della Regione, oggi si chiede ai cittadini una partecipazione attiva, sia nell'autoprotezione sia nella riduzione del rischio”, spiega Campigotto.

Tra le novità del piano figura l'introduzione, per la prima volta, del rischio legato ai temporali intensi, con l'individuazione di punti critici del territorio da considerare in caso di eventi particolarmente violenti. Un aggiornamento che tiene conto di fenomeni già verificatisi con frequenza e che richiedono strumenti di pianificazione adeguati.

Il cambiamento, tuttavia, non riguarda soltanto l'analisi delle possibili emergenze. Per Campigotto è necessario ripensare anche il modo in cui la popolazione viene informata e coinvolta.

“Il cambiamento climatico investe la vita di tutti e deve modificare il nostro modo di progettare, pianificare, fare formazione e informazione. Soprattutto, è necessario che il cittadino si senta parte attiva della Protezione civile, che sappia di essere un ingranaggio del sistema e non soltanto un utente in attesa che qualcuno intervenga”, sottolinea.

La consapevolezza delle trasformazioni climatiche, osserva, è ormai diffusa anche al di fuori degli ambiti specialistici. Le scuole affrontano questi temi attraverso l'informazione scientifica, mentre categorie come gli agricoltori hanno sperimentato direttamente la necessità di adattarsi a condizioni ambientali differenti.

Il nuovo piano recepisce le linee guida nazionali, declinandole sulle caratteristiche e sui rischi specifici del territorio albese. La sua approvazione non è però ancora avvenuta: il passaggio in Consiglio comunale è previsto entro dicembre e soltanto successivamente potrà aprirsi una fase dedicata alla diffusione del documento.

“Una volta approvato il piano, si aprirà un nuovo capitolo. Non si tratterà più soltanto di redigerlo o aggiornarlo, ma di farlo conoscere e discutere con la cittadinanza, affinché ciascuno comprenda la necessità di essere parte attiva”, precisa Campigotto.

Le modalità di questo coinvolgimento sono ancora allo studio. Tra le possibilità considerate figurano iniziative rivolte alle scuole e alle associazioni di categoria, con l'obiettivo di costruire occasioni di confronto che non si limitino alle singole problematiche dei quartieri, ma aiutino a sviluppare una conoscenza più ampia dei comportamenti da adottare e dei rischi presenti sul territorio.

“Dobbiamo ancora individuare i metodi migliori per coinvolgere la popolazione. Non è semplice, ma è un lavoro necessario. Potremmo rivolgerci alle scuole, alle associazioni di categoria e valutare anche altre proposte”, aggiunge.

Il convegno del 5 novembre si inserisce nel programma commemorativo organizzato dalla Città di Alba. I lavori saranno introdotti e coordinati dal professor Alessandro Paire, ricercatore dell'Università di Genova, con interventi dedicati agli aspetti istituzionali, tecnici e scientifici della Protezione civile, alla difesa idraulica, alla geologia e alle conseguenze del cambiamento climatico. L'organizzazione scientifica è affidata alla Fondazione Cima, Centro di Competenza del Dipartimento nazionale della Protezione civile.

“Ricordare l'alluvione del 1994 significa, prima di tutto, rendere omaggio alle nove vittime del nostro territorio e alle loro famiglie. La memoria non può limitarsi alla commemorazione: deve tradursi in una responsabilità concreta e quotidiana”, aveva  dichiarato il sindaco Alberto Gatto, richiamando la necessità di mantenere alta l'attenzione sulla manutenzione dei corsi d'acqua, sulla prevenzione del dissesto idrogeologico e sulla collaborazione tra istituzioni.

La giornata proseguirà alle 18 con il tradizionale corteo commemorativo, in partenza dal Municipio e diretto al fiume Tanaro, dove sarà lanciata una corona in ricordo delle vittime. Domenica 8 novembre alle 18, nella Cattedrale di Alba, sarà inoltre celebrata una Messa in loro memoria.

Files:
 Programma convegno (241 kB)

d.v.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium