Si chiama M346 il prossimo aereo per l'addestramento avanzato delle Frecce Tricolori dell'Aeronautica Militare Italiana, che andrà a sostituire l'Aermacchi MB-339A PAN dal 2028.
Prodotto in Italia da Leonardo e presentato nel 2024, è un bimotore biposto in grado di volare a una velocità orizzontale massima prossima a quella del suono (max 1,090 km/h).
Ha un'apertura alare di 9,72 metri per una lunghezza totale di 11,49 metri. La quota massima che può raggiungere è di 13.715 m.
Non tutti lo sanno, ma questo velivolo solca spesso i nostri cieli.
In particolare i cieli di Levaldigi, con il suo aeroporto che viene utilizzato anche per l'addestramento militare e quelli di Busca e Dronero, che rientrano in una zona adibita anch'essa all'addestramento.

Sopra le teste di chi vive in quelle aree ne passano spesso, partiti da Varese o da Torino, come quello che si è visto lo scorso martedì, che ha fatto un volo radente, quasi un "touch and go" a Levaldigi.
Chiunque, seguendo le note applicazioni sui voli, come flightradar24, può rendersi conto di quanti siano gli aerei che passano sulle nostre teste, molti dei quali militari - anche se questi non sempre sono visibili sulle app, per ragioni di sicurezza - impegnati in test e addestramenti.
E a Levaldigi lo spettacolo, per chi può accedervi, è assicurato.














