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Curiosità | 04 novembre 2026, 15:20

Bra, il 4 novembre nel segno di san Carlo Borromeo tra arte e devozione

Le testimonianze della vita del Santo a Pollenzo e al Santuario antico della Madonna dei fiori

Bra, il 4 novembre nel segno di san Carlo Borromeo tra arte e devozione

Il 4 novembre, giorno in cui la Chiesa celebra la memoria liturgica di san Carlo Borromeo, rappresenta un'occasione speciale per conoscere una figura legata al Piemonte, non soltanto dalla devozione religiosa, ma anche da una precisa vicenda storica.

Era il 1578: san Carlo Borromeo, vescovo di Milano, riformatore dei sacerdoti e pastore attento alle condizioni fisiche e spirituali del popolo, compie un pellegrinaggio a Torino per venerare la Sindone. San Carlo, infatti, a motivo di un'epidemia di peste scoppiata a Milano nel 1576, aveva fatto voto di andare a piedi fino alla reliquia come ringraziamento per la fine della peste.

La salute del vescovo appariva così precaria che il duca di Savoia, Emanuele Filiberto, volle facilitarne il pellegrinaggio facendo trasportare la Sindone da Chambéry, dov'era custodita, a Torino, al di qua delle Alpi.

Il viaggio di san Carlo del 1578 ha acceso anche la devozione popolare, testimoniata da numerose espressioni artistiche. A partire da Bra e dalla chiesa parrocchiale di San Vittore nella frazione di Pollenzo, che sulla facciata esterna, completata nel 1846, presenta proprio una statua in onore di San Carlo Borromeo, realizzata dallo scultore Giuseppe Gaggini (accanto a quelle di santa Teresa, san Vittore e san Ferdinando).

Tra le opere d'arte raffiguranti il Santo troviamo anche il dipinto conservato nella terza cappella a sinistra del Santuario antico della Madonna dei fiori, che lo ritrae orante, in ginocchio, davanti al crocifisso e alla Sacra scrittura, sovrastato da angeli celesti.

Dalle cronache si legge che l'opera, attribuita alla bottega di Guglielmo Caccia detto Moncalvo, proveniva dalla chiesa di Santa Maria del Castello sulla collina di Bra ed è stata donata dalla famiglia Mathis nel 1638.

La ricorrenza di san Carlo Borromeo è dunque un invito a riscoprire una tradizione che fa parte della storia religiosa del nostro territorio.

Silvia Gullino

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