CONFARTIGIANATO NOTIZIE | giovedì 01 luglio 2010, 16:04
In vigore un nuovo onere per il settore dell’edilizia
Dal 1° luglio obbligo di versamento della ritenuta d’acconto del 10% sugli incassi per interventi detraibili dall’Irpef
Da oggi, 1° luglio, un nuovo balzello si abbatte sul settore costruzioni. Si tratta dell’applicazione della ritenuta d’acconto del 10% da parte di banche e poste sui pagamenti di spese relative ad interventi di recupero edilizio o di risparmio energetico, per le quali sia possibile rispettivamente la detrazione del 36% e del 55% dall’Irpef. L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento datato 30 giugno, ha disciplinato le nuove regole, che impongono il versamento della ritenuta agli importi bonificati dai clienti ai loro fornitori. Mentre nulla cambia per il committente che si presenterà in banca a pagare la fattura, per le aziende esecutrici dei lavori soggetti alle detrazioni (36% e 55%) incasseranno nell’immediato il 10% in meno. “Questa ritenuta - sottolinea Domenico Massimino presidente provinciale di Confartigianato - normata da un decreto in fase di conversione in legge, viene a sommarsi alle già pesanti difficoltà di una complessa congiuntura economica, che vede nell’edilizia uno dei settori in maggiore sofferenza. Il pretendere all’atto del pagamento del committente, il versamento del 10% dell’importo, significa distogliere liquidità da imprese che già fanno fatica a mantenersi attive. Inoltre, a fronte di una pressante richiesta di snellimento della burocrazia, si risponde con un ennesimo adempimento che non farà altro che aumentare il già pesante carico di impegni amministrativi. Confartigianato ha presentato un emendamento chiedendone l'abrogazione, o in subordine, una riduzione al 4% come già previsto per i lavori eseguiti nei condomini. Stiamo attendendo una risposta governativa che, ci auguriamo, tenga conto del difficile momento economico e della necessità di non ingarbugliare ulteriormente l’attuale percorso non facile delle imprese artigiane”.




C. S.