Egr. Direttore,
anzitutto mi presento: Livio Salomone .
Mi preme sottolineare in qualità di Presidente di un Comprensorio Alpino di caccia e come cittadino-cacciatore alcuni aspetti della lettera pubblicata. Anzitutto sono pienamente d'accordo con il mittente ( sign. XFELIX ??) sia sull'illegittimità che sulla pochezza di etica venatoria dei due cacciatori in questione. Mi permetta che non bisogna però fare di tutta un'erba un fascio perchè mi creda la stragrande maggioranza dei cacciatori oltre a rispettare le norme ed i regolamenti in materia venatoria partecipano alla gestione faunistica dei territori gestiti dai CA e dagli ATC durante tutto l'anno. E' questa sarebbe già una ragione per giustificare la caccia in quanto nessun altra categoria di cittadini lo fa e per giunta volontariamente.
Tralasciando i Servizi Sociali, l'Opera Pia , etc. il sign XFelix, cittadino che è stato spettatore di tale erratissimo comportamento, oltre ad indignarsi e scrivere, deve fare quello che la legge stessa impone a tutti: segnalare il numero di targa, che sicuramente avrà preso, ad uno dei corpi deputati alla vigilanza venatoria: polizia provinciale, ai Carabinieri, Polizia, Guardia Caccia dell' Ambito Territoriale di Caccia, Forestale, etc. etc. . Non ha che l'imbarazzo della scelta e così giustamente i miei due "idioti" colleghi cacciatori si prendono giustamente una bella sfilza di sanzioni .
In ultimo ricordo a tutti i lettori che nei territori a gestione non privata della caccia non sussiste possibilità di lanci pronta caccia di selvaggina in quanto il ripopolamento viene effettuato secondo che le normative regionali con scadenze e modi ben definiti.
Chiudo con la speranza che chiunque voglia dibattere in pubblico (non solo di caccia ovviamente) faccia presente chi sia con il proprio nome e non con uno nickname di fantasia.
Con ossequi.
Livio Salomone













