Lunedì il ministro, sempre attento ai problemi della Granda, sara' ad Alba e Mondovi'. Il direttore Pepino: "Aspettiamo la sentenza, vogliamo essere risarciti per il danno economico, quantificabile in oltre 11 milioni di euro".
"Come andra' a finire la questione dell'aeroporto di Levaldigi? Non ne ho idea, ormai la situazione e' talmente complessa che non so più cosa aspettarmi".
Non ha certo perso il suo piglio combattivo, Gian Piero Pepino, direttore dell'areoporto cuneese ma, pur rimanendo ottimista, sa bene che la questione non solo non e' ancora finita ma potrebbe riservare ancora molte sorprese.
Lunedì il ministro Maurizio Lupi sara' ad Alba e a Mondovi, potrebbe essere una buona occasione per ottenere delle rassicurazioni. "Abbiamo gia' incontrato il ministro che e' sempre stato molto disponibile con noi - sottolinea Pepino -, purtroppo non dipende solo da lui. Burocrazia, intoppi e magari anche qualche ostilita' nei nostri confronti, sono più forti che l'operato di un ministro".
La data importante per il futuro di Levaldigi e' martedì 11 febbraio, quando il Tar si pronuncera' sui ritardi e le perdite economiche dello scalo a causa della mancata concessione governativa, il cui iter ha preso il via nel 2009.
"E gia' allora - ricorda il presidente Pepino - sembrava cosa fatta". Ma la Geac - la societa' aeroportuale che gestisce lo scalo cuneese - non si da' per vinta e non solo proseguira' l'iter per ottenere la concessione ma ha chiesto al ministero dell'Economia oltre 11 milioni di euro come risarcimento per i danni subiti a causa di queste lungaggini che hanno fatto perdere a tutto il territorio una grande opportunita' di sviluppo.
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