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Economia | 11 gennaio 2018, 16:05

Investire in criptovalute: Bitcoin boom dietro l’angolo grazie ad Amazon?

Investire in criptovalute: Bitcoin boom dietro l’angolo grazie ad Amazon?

Le criptovalute si stanno sempre più consolidando come valido asset per diversificare il proprio wallet finanziario. Partite nel 2009 con l’uscita della prima criptomoneta in assoluto, il Bitcoin, nato da una idea di Satoshi Nakamoto, hanno visto via via il proliferare di altri esemplari. Al punto che oggi siamo arrivati a circa una settantina di criptovalute oggetto di trading finanziario. Sebbene, occorra dirlo, il valore di tutte le criptovalute finisce sempre per seguire quello del Bitcoin. Ma conviene investire in criptovalute? Quali sono le ultime novità sul Bitcoin e le altre criptovalute? Vediamolo di seguito.

Bitcoin ultime novità, tra Amazon e realtà

Ad inizio novembre, si sperava che il Bitcoin sfondasse un nuovo varco: gli 8mila dollari di quotazione. Ed invece, il calo della quotazione sotto i 7300 dollari, allontana il BTC da questo nuovo traguardo. Non a caso, già il venerdì precedente i traders avevano deciso di chiudere le posizioni long detenute o di vendere i CFD sul Bitcoin. Probabilmente, avevano intuito che avesse perso quota, e il sentiment di mercato ha fatto il resto.

L’assestamento che il Bitcoin sta ora vivendo, è comunque utile poiché consente di fare delle valutazioni più razionali e meno influenzate dall'euforia nel medio termine. Oltretutto, sembra ormai caduto il tabù che il Bitcoin possa arrivare a 10mila dollari entro la fine del 2017. perché si è sicuri di ciò? Uno dei motivi principali è che Amazon sembra finalmente intenzionato ad aprire ai pagamenti tramite Bitcoin. E ciò da un lato lo renderà più appetibile per i trader dato che la sua popolarità subirà una impennata, dall’altro gli darà uno slancio nel mondo dell’economia reale. bitcoin revolution italia

Il fatto che Amazon abbia comprato dei domini strategici a suo nome (amazonethereum.com, amazoncryptocurrency.com e amazoncryptocurrencies.com) significa però ben poco in quanto è chiaro che il colosso dell'e-commerce debba comunque un minimo essere pronto nel caso in cui il Bitcoin sarà introdotto come mezzo di pagamento sul suo portale. Ma c’è anche un altro motivo che sta inducendo a pensare che il prezzo del Bitcoin salirà.

Occorre considerare il fatto che ad oggi il numero delle persone che effettuano transazioni in BTCè ancora molto basso. Addirittura, pare essere solo lo 0,4% degli abitanti del mondo. Alias 25 milioni di persone, di cui 20 milioni che utilizzano i bitcoin, poi Ethereum, Ripple e via via le altre criptovalute. Il numero degli utilizzatori finali sono però visti in aumento. E probabilmente è inevitabile che sia così. Ogni nuova tecnologia viene vista inizialmente con diffidenza. Certo, tante invenzioni sono rimaste un flop e non hanno trovato poi credito sul mercato. Ma tante altre sono poi diventate un successone. Certo, occorre capire se lo fanno per lunghi periodi o sono solo fumi di candela che durano massimo il giro di un paio di anni.

E a conferma di ciò il fatto che Coinbase, uno degli exchange più grandi al mondo, sta registrando sempre più nuovi utenti iscritti. Ha superato già da un po' quota 10 milioni, con ritmi di centinaia di migliaia di utenti iscritti al giorno.

Quali sono le altre criptovalute su cui conviene investire?

Il Bitcoin influenza di riflesso l’andamento delle altre criptovalute sorte successivamente, anche con lo scopo di risolvere i suoi errori e limiti. Ma occhio, non tutte le criptovalute sono affidabili. Alcune sono semplicemente ICO lanciate per fregare il prossimo o senza futuro. Infatti, la storia pur breve di questa forma di crowfounding ci ha già regalato vari casi. Le migliori alternative ad oggi al Bitcoin sono Ethereum (che non è solo una semplice criptovaluta ma offre anche la possibilità di produrre smart contracts); Ripple (anch’esso non è solo una moneta digitale ma serve anche per il cambio di valute abbattendo costi e burocrazia); Litecoin (criptomoneta che si fa apprezzare per la velocità dei blocchi); Monero (che si fa apprezzare per la segretezza che offre); NEM (anch’essa altamente tecnologica); DASH (altamente tecnologica, nata da una costola del Bitcoin), ZCash (assicura la segretezza anche tra i traslatori) e Bitcoin Cash (anch’esso un hard fork del bitcoin).

Mining illegale di Bitcoin installato sugli smartphone da Hacker

Occorre però dire che le criptovalue sono appetite anche dagli hacker, moderni truffatori. Di recente, infatti, i ricercatori di Trend Micro, hanno annunciato la scoperta di alcune app maligne all’interno dello store di Google Play. In pratica, tramite alcune app, vengono installate altresì app illegali per il mining di bitcoin. Sono state criptate tramite alcuni tipi particolari di codice nativo e uno JavaScript dinamico.

Gli scopritori della società leader nella sicurezza informatica le hanno ribattezzate ADROIDOS_JSMINER e ANDROIDOS_CPUMINER.

La prima è stata ritrovata all’interno di un app che offriva sconti di varia natura per acquisti nei negozi e persino in una app di scopo religioso utilizzata dagli utenti per recitare il rosario. La seconda app aggiungeva ad app normali delle librerie per il mining, che venivano così installate involontariamente dai proprietari degli smartphone installando app innocue e per tutt’altro scopo.

L’effetto negativo di queste due app apportato allo smartphone è il rallentamento del sistema e un consumo maggiore di batteria. Il consiglio è sempre quello di scaricare solo le app strettamente necessarie e rigorosamente scelte da Apple store o Google store.

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