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Economia | mercoledì 05 dicembre 2018, 10:00

Assicurazione dell’autocarro: come funziona?

Non sono poche le differenze tra la classica RC auto per veicoli comuni e l’assicurazione per autocarri. La situazione è complessa in quanto ci sono anche mezzi che possono essere considerati automobili che vengono assicurati autocarri, parliamo di Suv, Pick – up e altre particolari tipologie di auto

Assicurazione dell’autocarro: come funziona?

Non sono poche le differenze tra la classica RC auto per veicoli comuni e l’assicurazione per autocarri. La situazione è complessa in quanto ci sono anche mezzi che possono essere considerati automobili che vengono assicurati autocarri, parliamo di Suv, Pick – up e altre particolari tipologie di auto.

La pratica di assicurare automobili come autocarri è regolarmente prevista dalla legge italiana, ma è stata abusata allo scopo di trovare una polizza economica e risparmiare sui costi assicurativi annuali. Non a caso coloro che si interessano alle assicurazioni per autocarri, lo fanno, molto spesso, con l’intento di approfittare dei numerosi vantaggi economici che comporta.

Bisogna ricordare, però, che si possono assicurare veicoli come autocarri soltanto se questi vengono utilizzati esclusivamente per scopi commerciali. Quali sono i principali vantaggi economici per i mezzi assicurati come autocarri? Sono principalmente 2:

1.      Detrazione dei costi dell’IVA

2.      Deduzione dei costi dell’Ires

C’è però un ulteriore vantaggio a favore dei possessori di autocarro: il premio assicurativo viene calcolato sulla portata del mezzo e non sulla cilindrata, per questo i possessori di Suv e Pick – Up optano per questo tipo di assicurazione, anche se poi utilizzano l’auto per scopi privati.

Le limitazioni dell’assicurazione per autocarri

In base al contratto di polizza stipulato la compagnia assicurativa impone sempre e comunque dei limiti sui vantaggi sopra detti, come sottolineato anche sul sito specializzato Assicurazioneautocarri.com. Nella maggior parte dei casi i contratti prevedono la copertura di un massimo di 2 o 3 sinistri all’anno, superato questo limite bisognerà pagare un premio aggiuntivo, questo si deve al fatto che gli autocarri presentano un profilo di rischio maggiore visto che vengono guidati da più persone e che le percorrenze in genere sono più lunghe.

Una differenza sostanziale si trova anche nella classe di merito: questa non viene attribuita all’intestatario, ma al veicolo, per il fatto che i veicoli commerciali non hanno sempre lo stesso conducente, per questo ogni autocarro parte sempre dall’ultima classe e ogni anno se non si sono verificati incidenti, scala una posizione. Nemmeno la legge Bersani aiuta più di tanto da questo punto di vista.

Altri fattori limitanti hanno a che fare con la scelta di un’assicurazione per uso promiscuo oppure esclusivo. Nel primo caso più persone sono abilitate a guidare il mezzo e si ha anche l’autorizzazione a usarlo per fini privati, ma vengono meno tutti i vantaggi di cui prima. Se invece si tratta di uso esclusivo l’assicurazione copre soltanto i sinistri avvenuti durante l’utilizzo commerciale del veicolo.

La legge ha imposto paletti di questo tipo per fare in modo che le agevolazioni previste vadano a vantaggio soltanto di coloro che fanno effettivamente un uso lavorativo del mezzo, tuttavia molti possessori di Suv e Pick – Up si mettono in situazioni ambigue severamente punite dalla legge.

Non a caso il codice della strada con l’articolo 82 punisce chi fa un uso improprio del veicolo immatricolato come autocarro. Se colti il flagrante si va incontro a multe salate che possono arrivare fino a 1500 euro, ma inoltre è prevista la sospensione della carta di circolazione. Per questo meglio evitare pratiche scorrette, che alla fine non portano mai a un vero risparmio a fronte dei rischi.

ip

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