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Politica | 19 ottobre 2010, 20:00

Stop al riconteggio delle schede. Il Consiglio di Stato dà ragione a Roberto Cota

Grande gioia per il presidente della Regione, che per prima cosa chiama Bossi. Per la Bresso, tanta amarezza

Roberto Cota

Roberto Cota

Decisione inaspettata per la rapidità con la quale si è consumata. I supremi magistrati amministrativi sono rimasti in camera di consiglio meno di tre ore. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal presidente della Regione Piemonte, il leghista Roberto Cota, contro la decisione del Tribunale amministrativo regionale del Piemonte di ricontare i voti delle ultime elezioni regionali. Sospesa, dunque, la sentenza del Tar. E stop ai riconteggi. Ricordiamo che mancava solo il dato sul controllo delle schede a Torino.

Intanto la Lega festeggia. Un lungo applauso e il coro "Cota-Cota" ha accompagnato nell'Aula la notizia dell'accoglimento del ricorso del presidente. Qualche deputato del Carroccio ha anche sventolato un fazzoletto verde. Cota, la cui carica, a questo punto, è intoccabile, ha commentato: "Abbiamo vinto, ora chiamo subito Bossi" parlando con il suo legale Luca Procacci non appena ricevuta comunicazione della notizia. 

E' quindi sospesa, lo ribadiamo, l'efficacia della sentenza del Tar. La V sezione penale del consiglio di Stato nel dispositivo ha sottolineato che "considerato che all'esito della decisione in camera di consiglio è emersa la fondatezza dell'appello" di Cota e "l'infondatezza degli appelli incidentali proposti da Mercedes Bresso e dagli altri liti consorti, ha accolto l'istanza cautelare e per l'effetto ha sospeso integralmente l'efficacia della sentenza impugnata"

"Le sentenze si rispettano, aspettiamo di conoscere le motivazioni che hanno spinto il Consiglio di Stato a questo pronunciamento. Ma, considerando le palesi irregolarità nella presentazione di diverse liste del centrodestra, l'amarezza resta''. E' il primo commento dell'ex presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso. Che, tra le altre cose, dovrà pagare tutte le spese dei riconteggi fin qui effettuati, pari a oltre mezzo milione di euro. Quanto alle elezioni, restano ancora da discutere nel merito i ricorsi. Le parti potranno inoltre proporre ricorso per Cassazione. Insomma, c'è da scommettere che non sia ancora finita.

b.s.

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