A sorpresa ieri sera in Consiglio Comunale a Cuneo dopo un'ampia discussione sulla guerra in Libia innescata da un Ordine del Giorno presentato da Rifondazione Comunista la maggioranza di centro-sinistra ha votato un documento di condanna della guerra in corso. Per la prima volta in quattro anni "passa" un documento di condanna verso una cosidetta "guerra umanitaria" grazie al concorso, in particolare, del gruppo Cuneo Solidale che, a differenza degli altri gruppi di maggioranza, ha voluto entrare nel merito della discussione proponendo emendamenti al testo iniziale anzichè rifiutare a priori le tesi pacifiste.
Quindi il Consiglio Comunale di Cuneo con quest' Ordine del Giorno ritiene che è in corso contro la Libia una vera e propria guerra, e che l'intervento militare non può avere mai mai finalità umanitarie. L'intervento armato in Libia rappresenta l'ennesima tragedia imposta a quel popolo ed allontana la prospettiva di una Libia unita, indipendente, repubblicana e democratica: i conflitti si risolvono facendo sì che in ogni paese vengano rispettati i diritti fondamnetali dell'uomo e attraverso politiche diplomatiche coerenti con l'obbligo di tale rispetto (divieto di esportazione di armi, boicottaggio, pressioni economiche...)
Nel ribadire sempre la netta condanna del regime dispotico di Gheddafi e le gravi complicità che hanno caratterizzato la relazione tra il governo italiano e quel regime a cui era stato affidata la repressione e il contenimento manu militari dei profughi e degli immigrati; si poteva però immediatamente intervenire durante i primi giorni delle rivolte contro Gheddafi, per far cessare il massacro contro i civili, per aprire un corridoio umanitario nei confronti dei ribelli, per garantire protezione e asilo politico ai disertori e ai profughi; Vi sono gravi responsabilità e colpevole immobilismo della comunità internazionale riguardante il sostegno al regime libico avvenuto atraverso il traffico di armi e rapporti economici.
Quest'ordine del giorno condanna la guerra in Libia e tutte le violazioni dei diritti dell'uomo, chiede inoltre che il Sindaco della città di Cuneo si faccia portavoce nei confronti del Governo nazionale per sostenere la più rapida cessazione delle ostilità e violenze in Libia e un ritorno della diplomazia per arrivare quanto prima al rispetto dei più fondamentali diritti dell'uomo.
A questo proposito il dibattito organizzato dal Tavolo della Associazioni del cuneese: NO ALLA GUERRA! RIFLESSIONI SULLE RIVOLTE POPOLARI NEI PAESI DEL NORD AFRICA, SULLE MIGRAZIONI E SULL’INTERVENTO ARMATO IN ATTO Incontro pubblico con: Karim Metrefblogger Giulio Cristoffaninicofondatore di Emergency Martedì 19 aprile 2011, ore 21.00Sala ex IACP, via Amedeo Rossi, 22 – CUNEO










