“Il biogas agricolo non è solo una fonte di energia pulita, ma un pilastro fondamentale per la sovranità energetica e la competitività delle nostre aziende agricole. Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: non possiamo permettere che tagli indiscriminati ai Prezzi Minimi Garantiti mettano a rischio un patrimonio di oltre 1.150 impianti che andranno in scadenza entro il 2027”.
Lo dichiara il Senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), Vicepresidente della Commissione Attività produttive a Palazzo Madama e responsabile settore Agricoltura della Lega, a seguito dell'interrogazione rivolta al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
“I prezzi minimi garantiti – sottolinea Bergesio – non sono sussidi a pioggia, ma strumenti tecnici essenziali. Servono a garantire l’equilibrio economico degli impianti e la gestione sostenibile degli effluenti zootecnici. Senza questo paracadute, la filiera del biometano, che già oggi riduce i costi energetici della nazione, rischierebbe il collasso, vanificando anni di investimenti strategici da parte degli agricoltori”.
Nella sua interrogazione Bergesio mette in luce i punti chiave della questione.
A cominciare dall’emergenza scadenze: entro il 2027, circa 1.150 impianti a biogas sui 1.800 totali termineranno il periodo di incentivazione, e necessitano di un quadro normativo certo per continuare a operare.
Il Senatore esprime inoltre forte preoccupazione per le bozze del DL Bollette che ipotizzano una riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti fino alla loro totale cancellazione in tre anni.
“L’integrazione della digestione anaerobica ha reso le aziende agricole più solide, trasformando quello che era uno scarto in una risorsa energetica preziosa. Condividiamo pienamente l’obiettivo del Governo di abbassare il peso delle bollette per cittadini e imprese, ma questo non deve avvenire a discapito del settore primario - continua il Senatore Bergesio, riprendendo anche le preoccupazioni sollevate dalle associazioni di categoria -. Le risorse per i prezzi minimi incidono in modo marginale sugli oneri di sistema, ma generano benefici pubblici immensi in termini di decarbonizzazione e diversificazione del reddito agricolo”.
“Chiediamo al Governo impegni precisi e correttivi immediati: la transizione energetica deve valorizzare le imprese agricole come attori centrali e non penalizzarle proprio nel momento in cui la sicurezza energetica nazionale è diventata una priorità assoluta. Nessuno deve essere lasciato indietro in questa sfida”, conclude il Senatore Bergesio.














