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Politica | 29 gennaio 2026, 16:08

L’associazione Panta Rei ha illustrato le ragioni del «sì» al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo  [FOTO E VIDEO]

A Peveragno un partecipato incontro per entrare nel merito della riforma giudiziaria varata dal Governo Meloni. La presidente Carla Sapino: “È corretto che giudici e procure abbiano due percorsi distinti nelle carriere, sì ai sorteggi delle correnti nel Csm”

Sala "Ambrosino” gremita, ieri in biblioteca a Peveragno, per l’incontro che l’associazione culturale “Panta Rei” ha tenuto sul tema del referendum confermativo della riforma costituzionale della giustizia e in particolare sulle ragioni del "sì" alla modifica voluta dal Governo Meloni e dal suo guardasigilli Carlo Nordio.

Il quesito è quello sul quale i cittadini saranno chiamati a esprimersi con la consultazione in programma il 22 e 23 marzo prossimi. Recandosi alle urne - ricordiamo che essendo il referendum confermativo e non abrogativo non è previsto quorum –, si potrà confermare o respingere la modifica costituzionale che introduce nel titolo IV della Costituzione la separazione delle carriere tra magistratura giudicante (i giudici) e requirente (i pubblici ministeri). Questo significa che, se la riforma venisse confermata, primi e secondi non potranno più cambiare funzione nell’arco della carriera come avvenuto fino ad oggi, pur coi limiti già introdotti dalla riforma Cartabia.

Il voto popolare sarà quindi decisivo affinché la riforma, approvata in doppia lettura dalle due Camere secondo un iter chiuso lo scorso 30 ottobre con l’ultimo passaggio parlamentare al Senato, possa venire promulgata e innovare il testo della Carta. L’approvazione parlamentare a maggioranza semplice, e non con quella qualificata dei due terzi, rende infatti necessario questo passaggio.

L’iniziativa, dal titolo “La Giustizia al voto: scenari, prospettive e ragioni del Sì”, ha coinvolto come principali protagonisti Enzo Tassone, già assessore di Peveragno, che ha aperto la serata, gli avvocati Carla Sapino e Maurizio Paoletti, presidente e vicepresidente di Panta Rei, e il sindaco di Valdieri, segretario della stessa associazione, Guido Giordana. A sostenere fortemente il sì al referendum anche il consigliere regionale Federica Barbero, che ha condiviso un contributo storico e analitico sul tema.

LE INTERVISTE [VIDEO]

Questa collaborazione è nata grazie al rapporto di amicizia col sindaco di Valdieri Guido Giordana, pensando di organizzare una serata sul tema del referendum, d cui si sta discutendo molto in questi giorni – ha spiegato in primis Enzo Tassone - Volevamo quindi affrontare insieme a cittadini e addetti ai lavori le principali tematiche dei requisiti referendari: la suddivisione delle carriere giudici e procuratori, la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) e la responsabilità della magistratura. Queste ultime prevedono di agire in trasparenza nelle scelte relative alle carriere dei magistrati attraverso il sorteggio dei delegati, senza influenze politiche quindi. Il rapporto con Panta Rei ha sancito oggi il legame con figure professionali che hanno operato molto bene in questo convegno. Abbiamo voluto dare un segnale, spiegando perché votare sì al referendum”.

“La separazione delle carriere è al centro del dibattito sulla giustizia dalla fine degli anni ‘80 – ha sostenuto l’avvocato Carla Sapino, presidente Panta Rei -. È bene però sottolineare che i lavori di Pm e giudice sono distinti e differenti. Sostengo quindi, anche a tutela di un cittadino che suo malgrado si trovi sottoposto a procedimento penale, sia corretto che sia i giudici, sia i pubblici ministeri seguano un percorso formativo specializzato. Non un concorso unico, con una magistratura unica, ma un percorso formativo distinto a seconda dei ruoli, come succede per tutte le altre categorie professionali in Italia”.

“In molti Paesi d’Europa la divisione delle carriere esiste già e nessuno ne ha mai lamentato l’incostituzionalità, o paventato un controllo dell’esecutivo sul potere giudiziario – ha ancora specificato -. È fondamentale ricordare che il Governo resta in carica per 5 anni, ma la giustizia è per tutti e dura per sempre”.

“La modifica costituzionale modificherà in modo importante il sistema giudiziario – ha sostenuto l’avvocato Maurizio Paoletti, vicepresidente Panta Rei -, in un’ottica di garanzia dei cittadini. Qui il giudice non ha alcun tipo di coinvolgimento con la pubblica accusa e mette su un piano di parità, in modo definitivo, la difesa con l’accusa, quindi il mio invito è quello di votare sì”.

Ci siamo proposti di fare chiarezza su questo importante tema – ha concluso il sindaco di Valdieri Guido Giordana, segretario di Panta Rei -, cercando di chiarire alcuni aspetti sui quali circolano molte false informazioni. Smentiamo inoltre con documenti ufficiali, con vere dichiarazioni e carte alla mano, la contrarietà alla riforma della giustizia da parte di Falcone e Borsellino, aspetto assolutamente falso. Con concetti semplici abbiamo quindi spiegato al pubblico, anche agli organi non competenti, su come dare valore al sì in occasione del prossimo referendum”.

Cristiano Sabre

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