Eccola, l'altra Cuneo pronta a scendere in campo. Da mesi si sente parlare solo di centrosinistra, Garelli, Valmaggia, PD e quant'altro, ma in città si stanno risvegliando dal letargo in cui sembravano essere piombate anche le forze alternative all'attuale governo locale. Qualche giorno fa avevamo annunciato la possibile candidatura di Gianmaria Dalmasso quale espressione del centrodestra cittadino, oggi abbiamo più chiaro lo scenario che si potrebbe aprire a fronte della presa di posizione dell'avvocato cuneese. E' lo stesso professionista a spiegare quale potrebbe essere il quadro dell'ormai imminente campagna elettorale.
Avvocato Dalmasso, allora, scende in campo?
"Ho manifestato la mia disponibilità a darmi da fare per cercare di coalizzare tutte le forze di opposizione, al momento piuttosto disunite, per fronteggiare l'attuale scenario ed avere così la possibilità concreta di poter vincere, e sottolineo vincere, le elezioni. Questa non è una mia autocandidatura, bensì una semplice disponibilità a tutto campo. Al momento il mio scopo è di trovare un coagulo di tutte le forze liberali".
Che comprenderebbe?
"Le ipotesi sono molteplici. La più gettonata al momento è quella della costituzione di una grossa alleanza di centro che dovrebbe raggruppare le forze tradizionali con altre froze di provenienza del centrosinistra. Partendo cioè da Cuneo Solidale ed andando fino al PdL. Ma questa alleanza sarà possibile soltanto se vista come un'innovazione rispetto la Giunta precedente. In una replica di quella attuale alcune forze di coalizione non aderirebbero di certo".
Quindi fa appello anche a quelli del Pd che si sono recentemente staccati dal partito?
"Solo qualora queste persone avessero il coraggio di rimettere in discussione tutto quello che è stato fatto. Senza voler smentire nulla: cose buone ne ho viste, eccome".
Mi perdoni, ma se sono appena usciti dall'alleanza con Garelli poprio per questo motivo, difficile immaginare possano cambiare idea.
"Pazienza. Se non avranno il coraggio di dare il via a questa nuova alleanza, ma semplicemente presentarsi alla gente facendo leva sulla continuità, sono convinto che per il centrodestra si possa aprire un un panorama fantastico".
Addirittura?
"Sì, perché comunque si potrebbero coalizzare l'UDC, il PdL, Cuneo Più ed altre liste che hanno caratteristiche simili e che ora viaggiano individualmente. L'intento è quello di presentare una forza d'urto coesa, con un candidato sindaco fortemente innnovativo, che rompa definitivamente con gli schemi del passato. Se questo succederà credo assisteremo ad un bel ballottaggio".
Ammettiamo di esserci, al ballottaggio. Potrebbero diventare preponderanti i voti della Lega, che al primo turno correrà da sola: pronti per un apparentamento?
"Io sono dell'idea che sia necessario invece sentire la Lega fin da subito e coinvolgerla nell'operazione. Se non dovesse invece andare in porto il discorso, allora al ballottaggio occorrerà certamente rivolgersi anche a loro, come ad a altre forze moderate. Non eslcudo proprio nulla".
Fino a che punto è pronto a spingersi?
"Qualora vincessimo le elezioni la Giunta potrebbe anche arrivare a comprendere nei suoi componenti uomini delle opposizioni. Diro di più: se si volesse fare una politica ambientalistica nel modo corretto, lancio una piccola provocazione, perché non nominare Gigi Garelli quale assessore all'Ambiente? Impossibile? Forse. Ma i vecchi steccati debbono cadere".
Avvocato Dalmasso, qual è la sua idea di una Cuneo diversa?
"A Cuneo finora è mancata la politica ambientale, totalmente. A difesa del territorio, del verde, stretta da un piano regolatore esagerato, che richiede una revisione. La nuova giunta non potrà continuare quella che io definisco 'palazzinara', portata avanti dall'amministrazione Valmaggia. Si rischia di creare una bolla immobiliare speculativa, destinata a scoppiare. Se si continua a costruire come si sta facendo, ciò comporterà inevitabilmente una contrazione di valori dell'esistente. Non affrontare questi problemi in termini politici è un grosso errore".
Altro?
"Prendiamo per esempio la tangenziale, il famoso lotto 1.6 dell'autostrada. Ma siamo davvero così sicuri che sia indispensabile? Nel momento in cui si cerca di diminuire l'utilizzo dell'auto non credo sia un'eresia ripensare a questo problema. Guardi, l'autostrada è appena aperta e già gli autotrasportatori dicono che non è appetibile, perché troppo cara".
Questo è esattamente quello che dice Garelli
"Certo. Io non sono così scandalizzato di quello che dice Garelli. Solo che lui è sostenuto da una coalizione non credibile. In primis, perché formata da gente proveniente in gran parte dalla Giunta precedente, secondo perché essendo sostenuta da partiti estremisti, è difficile che quando dovrà prendere delle decisioni non lo farà estremizzando. Ma questo non significa che alcuni punti di vista siano sbagliati".
Cuneo città turistica e Cultura, il suo pensiero?
"Due temi assolutamneti importanti, figli dello stesso problema. Per fare di Cuneo una città turistica, a mio avviso, occorre però avere capacità imprenditoriali anche nell'inventarsi iniziative adeguate. Qui la maggior iniziativa sembra essere il mercato del martedì, un po' poco no?. Scritorincittà, Teatro, cinema Monviso non hanno mai compiuto quello scatto d'inventiva che deve avere una manifestazione degna di un capoluogo di provincia. La stessa Fiera del Marrone non supera i limiti della festa paesana".
Avvocato Dalmasso, i tempi per capire se riuscirà a formare questa forza di Centro?
"Credo non si debba andare oltre una settimana. Il primo passaggio era quello di capire le scelte del PD, ora occorrerà sapere cosa vuol fare esattamente Cuneo Solidale. Se vogliono correre da soli, facciano pure, altrimenti parliamone. Questa settimana voglio la partita ed iniziare la prossima. In politica alla fine conta sempre l'ultimo momento".









