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Cuneo e valli | 02 aprile 2012, 11:57

Spada Reale di Busca: arriva il vincolo definitivo della Soprintendenza. Nicolas Ballario: "La fine di un incubo"

Il buschese, dirigente nazionale dei Radicali, afferma ancora "Ora si scavi a fondo nell’ufficio tecnico comunale". Numerose personalità si sono spese per la tutela del palazzo, su tutte Vittorio Sgarbi e il patron di Sloow Food Carlo Petrini

La direzione Regionale dei Beni Artistici e Architettonici, ha comunicato in via definitiva che il Complesso Ex Spada Reale è sottoposto a vincolo, in quanto ritenuto esempio di architettura particolarmente importante. Si conclude così la questione che ormai da mesi tiene banco nella cronaca e nella politica buschesi, che ha visto contrapposti da una parte il Sindaco e dall’altra il dirigente Radicale Nicolas Ballario.

Nel settembre scorso, dopo una visita del critico Vittorio Sgarbi al sito buschese, numerose personalità si erano spese per la tutela del palazzo: dalla Presidente della Provincia Gianna Gancia all’Assessore Regionale Coppola, dal Sottosegretario ai Beni Culturali Villari al patron di Sloow Food Carlo Petrini.

L’Ex Spada Reale doveva essere abbattuta per lasciare posto a un condominio finto stile inizio ‘900. Nicolas Ballario, animatore della bagarre, dice: "Una sentenza storica, che finalmente fa capire al Sindaco e agli amministratori che Busca non è loro, e che la legge vale per tutti. Adesso rimbocchiamoci le mani tutti insieme e troviamo un modo di ristrutturarla".

L’edificio, costruito nella prima metà del ‘700 doveva essere considerato uno dei fiori all'occhiello di Busca se all'inizio del '900, quando si realizzarono le prime cartoline/fotografie della Città, venne scelto come simbolo da fotografare e riprodurre. Alla metà del XIX secolo la vecchia Spada Reale fu oggetto di lavori di ammodernamento che le diedero l'aspetto che ancora oggi conserva, ma questo intervento interessò però solamente l'esterno della struttura in quanto l'interno conserva le splendide architetture barocco-saluzzesi. In un primo momento la Soprintendenza aveva concesso il permesso di abbatterlo, per poi scoprire che l’Amministrazione aveva mostrato, durante la visita dei funzionari ministeriali, solo parte dell’edificio. Dopo le continue denunce di Nicolas Ballario, suggellate dalle numerose personalità scese in campo, la Soprintendenza ha effettuato una seconda visita, che ha sancito la definitiva valutazione di interesse storico del complesso.

"A tutti quelli che mi hanno aiutato e sostenuto – aggiunge Nicolas Ballariorivolgo un appello: dimentichiamoci subito di questa vittoria e non smettiamo nemmeno un secondo di essere vigili e di denunciare le scelte scriteriate dell’amministrazione. Adesso occorre fare chiarezza su troppi lati poco chiari dell'ufficio tecnico del Comune. Serve maggiore trasparenza. Il Sindaco adesso convochi questa benedetta assemblea pubblica e ascolti tutti". (c.s.)

In allegato la pianta dell’edificio vincolato trasmessa al Comune dalla Soprintendenza.

Files:
 vincolo spada reale (203 kB)

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