Gentile direttore,
circa un mese fa mio marito, tornando da una passeggiata a cavallo lungo lo Stura, emozionatissimo racconta di un incontro straordinario: a poche centinaia di metri da casa nostra, vicino alle rive del fiume, si è trovato di fronte un bellissimo lupo! Forse perché sottovento, forse perche l’odore del cavallo copriva l’odore di uomo di cui i lupi hanno un sacro terrore, fatto sta che si sono trovati a pochi metri, uno di fronte all’altro, per qualche istante. Poi il lupo si è reso conto di chi aveva davanti ed è scappato.
Per mio marito un incontro così è stato un avvenimento straordinario ed emozionante, una cosa da raccontare agli amici e ai parenti. Ma la maggior parte di essi reagisce con sgomento: che paura! Ma non ti sei spaventato? E lui: no, avrei avuto molta più paura se fosse stato un cane inselvatichito o un cinghiale.
Leggendo l’articolo di ieri di W.A. (Lupi sempre più a valle: nei giorni scorsi duplice avvistamento nei boschi della frazione Robella di Sanfront) si capisce che il lupo fa paura a quasi tutti. Ma citatemi un solo caso di attacco di un lupo all’uomo! In compenso, il lupo è stato sterminato in tutta Italia e solo recentemente ne è stato reintrodotto qualche esemplare.
Studi recenti hanno dimostrato che “meno dell'1% degli animali delle fattorie fa parte del menu dei lupi.” (fonte http://www.canislupus.it/forum/viewtopic.php?f=14&t=3914).
Esso evita il contatto con l’uomo, non si avvicina alle case e molto del bestiame considerato ucciso da lupi è in realtà stato predato da cani selvatici. Il lupo è un elemento prezioso nell’equilibrio naturale, preda esemplari deboli, vecchi e malati, lasciando a quelli sani e forti la procreazione, irrobustendo la razza. Il lupo cattivo delle favole non esiste, è un’invenzione per spaventare i bambini e non farli andare nel bosco. Ma dovrebbe spaventare il lupo: nelle favole fa sempre una brutta fine, poverino.
Mirella Romagnoli













