Egregio Direttore,
leggo la lettera del candidato sindaco Federico Borgna pubblicata lunedì 14 maggio sul Suo quotidiano e sento la necessità di condividere alcune riflessioni in merito.
Risiedo a Cuneo, e mi sento molto legata a questa città; per la sua storia di Resistenza, innanzitutto, e perché ci sono cresciuta.
Mi interessa dunque il suo stato di salute, la sua capacità di trovare risposte alle difficoltà crescenti e il suo coraggio nel ricercare strade nuove per progettarne il futuro.
Credo che, in buona parte, questi aspetti dipendano dall’attività più o meno nascosta di tutti i suoi abitanti (economica, politica, culturale, sociale…), ma ritengo siano allo stesso modo strettamente connessi alle capacità e alla visione delle persone scelte per amministrarla e governarla.
Del verbo governare mi piace l’etimologia, mi piace ricordare che nasce dal lessico marinaio, dove identificava la capacità di dirigere una nave. Ecco, è a questo segnare la rotta che mi riferisco quando penso al futuro sindaco della nostra città e a chi avrà l’opportunità di lavorare con lui.
Mi spaventa quindi l’idea che si possa reggere saldamente il timone della nostra città, come afferma il candidato Borgna, “senza pensare a logiche sovralocali”.
Non valuto un particolare valore l’essere concentrati sul proprio particolare, senza la volontà di guardare anche oltre, e altrove.
Vorrei infatti che il sindaco della mia città lavorasse per il bene del nostro territorio, studiandolo e conoscendolo a fondo, ma con la capacità di inserire le scelte locali in un’ottica globale.
Ribaltando dunque la prospettiva, vorrei un sindaco capace di declinare nel contesto locale logiche sovralocali, come la sostenibilità, i diritti, l’equità o la trasparenza, traducendole in azioni concrete che portino la nostra città a proseguire su una rotta sicura perché determinata non da volontà particolari, bensì dalla condivisione di obiettivi globali.
Nel mondo in cui viviamo non c’è nulla che riguardi solo noi stessi, o il nostro diretto interesse. Qualsiasi scelta, anche la più piccola e apparentemente insignificante, incide su livelli ben più alti e lontani da noi.
Credo che sia responsabilità di ogni cittadino averne coscienza, e mi auguro che a prevalere, non solo a Cuneo e non solo oggi, sia il coraggio del confronto e il superamento di logiche sterili e contrarie a un vero sviluppo.
R.D. (mail firmata)













