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Al Direttore | 18 maggio 2012, 12:04

Da donna non festeggia l'eventuale entrata nella Giunta Garelli di 4 donne

Da donna non festeggia l'eventuale entrata nella Giunta Garelli di 4 donne

Scusate, ma non me la sento proprio di stappare champagne (no, facciamo magari spumante) perchè nell'eventuale giunta Garelli ci saranno 4 donne. Dopo tanti anni e battaglie, siamo al punto di partenza: le donne hanno ancora bisogno di cavalieri gentili, principi magnanimi, protettori, sponsor, riserve indiane. Deve essere proprio così, se non ho sentito parlare, nella generale esultanza, di competenza.

Sarei la prima ad insorgere se una donna competente e preparata venisse scavalcata da un uomo solo perchè donna, ma mi vergognerei come appartenente al genere femminile, se una donna scavalcasse un uomo semplicemente perchè donna. Attente a come parliamo per non rischiare di non arrivare al nocciolo della questione e prestare così il fianco a chi ,ancora una volta, vuole crearsi una reputazione usandoci.

Per quanto mi riguarda alla politica non chiedo posti, trattamenti speciali, non voglio entrare nei giochi di potere imperanti, chiedo di non essere usata come ammortizzatore sociale se non lo voglio, chiedo di avere spazi e tempi per coltivare interessi anche politici e di potermi costruire competenze. Ad arrivare alla stanza dei bottoni ci penso da sola e ci arriverei, così svincolata dalle logiche che rimproveriamo agli uomini, ma che, mi pare, non vediamo l'ora di imitare.

Che delusione! Che linguaggio vecchio! L'ho già visto, già sentito ed in tanti anni non ha portato a niente. Anche questa valutazione è da fare: se ancora non abbiamo ottenuto quello che desideriamo, non è solo colpa di maschi cattivi, di una società ostile: forse spetta anche a noi scegliere strade più adeguate, con più attenzione alla buona politica.

Gli slogan servono, ma a volte servono anche un po' di autocritica e il coraggio di misurarci negli spazi liberi e democratici che, nonostante tutto, le donne e gli uomini del passato ci hanno lentamente aperto. E' giustissimo rivendicare i nostri diritti, che non si limitano però alla ripartizione precostituita degli incarichi.

E infine stiamo attente a non dare la colpa ad altri, così come a lasciarci andare a facili gratitudini. Non assumiamo anche noi questo atteggiamento,lo fanno già troppo spesso gli uomini.

Armanda Bellazzini

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