Nel difficile momento attuale, in cui tutto sembra prendere una connotazione negativa, spicca senz'altro la condizione lavorativa dei giovani, precaria, irta di ostacoli e molto spesso senza sbocchi. E i nostri ragazzi si sentono ripetere che devono impegnarsi se vogliono raggiungere qualche traguardo, ma spesso ci ribadiscono che non basta e sottolineano a ragione che la volonta' senza "spintarelle" non e' sufficiente.
Ma l'esempio del saviglianese Andrea Fiorito puo' insegnare a molti che la determinazione e l'applicazione costante nelle cose nelle quali si crede consente di scalare vette altissime. Atleta nelle file dell'Amatori Basket Savigliano sin dal minibasket, poi allenatore delle squadre giovanili, laureato in scienze motorie, Andrea ha lasciato nel luglio scorso il sodalizio del Presidente Testa per approdare ad una delle societa' piu' titolate del basket professionistico italiano - la Virtus Bologna.
Qui ha ricevuto l'incarico di assistant-coach della Under 19 guidata da Giordano Consolini, formazione che oltre a disputare il proprio campionato di categoria quest'anno ha dato 4 atleti alla prima squadra (Fontecchio, Imbro', Tinti e De Ruvo).E domenica scorsa la squadra di Andrea, battendo la Reyer Venezia 77-61 alle finali nazionali di Udine, si e' laureata Campione d'Italia, consentendo alla Virtus di conquistare il 19^ titolo nazionale giovanile.
Primo scudetto quindi per coach Fiorito, bell'esempio per tutto lo sport saviglianese, con grande soddisfazione della sua famiglia, dei suoi amici, di tutti quelli che lo conoscono e ne apprezzano le doti di tecnico preparato e competente













