Riportiamo integralmente l'appello degli organizzatori della Marcia per il Clima riguardo al referendum abrogativo in programma per domenica 17 aprile.
"Il referendum che intende evitare il rinnovo delle concessioni per le trivellazioni entro 12 miglia dalle coste richiede un netto e decisivo "SI'" e deve suonare come segnale di sveglia per tutti noi.
Il Mediterraneo è un mare “chiuso”, senza ricambio: non potrebbe sopportare un disastro ambientale come quello avvenuto nella piattaforma petrolifera, affiliata alla British Petroleum, con uno sversamento massiccio di petrolio nelle acque del Golfo del Messico in seguito a un incidente riguardante il Pozzo Macondo, a oltre 1.500 m di profondità.
Lo sversamento è iniziato il 20 aprile 2010 ed è terminato dopo 106 giorni, il 4 agosto 2010, con milioni di barili di petrolio che ancora galleggiano sulle acque di fronte alle coste di Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, con distruzione dei fondali marini, della fauna e della flora, danno alla salute delle popolazioni con morti per tumori e povertà per chi non ha più potuto svolgere le attività economiche abituali. Inoltre la frazione più pesante del petrolio ha formato ammassi per migliaia di chilometri sul fondale marino.
Siamo in allarme grave per le trivellazioni nel “Mar Nostrum”, come dall'antichità abbiamo definito il Mediterraneo: vogliamo salvarlo o vogliamo veramente e consapevolmente rischiare il disastro per l'ambiente di cui siamo parte?
I nostri fondali sabbiosi stanno sprofondando, le coste , le spiagge, le città corrono seri rischi. Siamo stati uniti, tantissimi, nella marcia contro i cambiamenti climatici ed il surriscaldamento del Pianeta. Dobbiamo smetterla di barattare la nostra bellezza, il turismo, la pesca con le lobbies. Occorre limitare l'uso dei carburanti fossili ed incrementare le fonti energetiche alternative, come definito nelle conclusioni della Conferenza di Parigi.
Ci serve la pace, visto che le molte guerre in corso, al di là delle apparenze, sono tutte condotte per mettere le mani sulle fonti energetiche. Distruggono la possibilità di sopravvivenza, con la morte, la desertificazione, la fame , costringendo le popolazioni ad emigrare. Cominciamo a fermare le trivelle con il nostro SI', prima che sia troppo tardi."













