E’ nato il "Polo del legno di Saluzzo e Valli del Monviso". La sottoscrizione dell’accordo di rete, che concretizza oltre un anno di incontri al tavolo di lavoro, è stato firmato ieri mattina nella sala rossa del comune di Saluzzo.
Sono 16 i partners tra enti pubblici e privati, realtà produttive e formative del territorio, che lavoreranno allo sviluppo del progetto, condividendo strutture, scambio di conoscenze e competenze. La scommessa si gioca su due direttrici: la dimensione formativa e scolastica (specifica su artigianato e utilizzo del legno locale) e la dimensione produttiva, che sosterrà tutti i passaggi della filiera legno, sviluppando un programma di attività specifiche. L’accordo avrà durata di sette anni.
“Il progetto – ha spiegato Francesca Neberti, assessore alle Attività Produttive - vede Saluzzo nella cabina di regia con il compito del coordinamento. E' un progetto di filiera del legno, non solo legato all’artigianato artistico, che forse è la parte più peculiare di Saluzzo, ma guarda all’utilizzo allargato del legno, dalla bioedilizia al settore energetico. Il nostro territorio ha questa dimensione produttiva, con tutta una serie di realtà formative che vanno dalla scuola del legno di Isasca alla scuola d’arte Bertoni, che possono creare artigiani specializzati. Questo accordo ci permette di accedere a obiettivi formativi e produttivi ma anche ad una serie di bandi strutturali, regionali, europei".
Al tavolo della firma i rappresentanti di Comune di Saluzzo, Azienda di Formazione Professionale AFP, centro Alfabetulla della Fabbrica dei Suoni di Venasca, Apm di Saluzzo, Consorzio Bacino Imbrifero Montano del Po e quello del Varaita, Fondazione Universitaria Cerigefas/Gestalp, Confederazione Nazionale Artigianato CNA, Centro Nazionale Opere Salesiane CNOS, Confartigianato Cuneo, Consorzio "Saluzzo Arreda", Fondazione Amleto Bertoni, Istituti di Istruzione superiore “Denina” e "Soleri e Bertoni", Ditta Laserlam, Unione Montana Valle Varaita e Unione Montana del Monviso.
“Il protocollo è un segnale forte di convinzione e determinazione del territorio delle valli del Monviso di costruire una rete per portare avanti iniziative già in corso e programmarne nuove" - ha sottolineato il sindaco Mauro Calderoni.
“La Regione - dice Paolo Allemano consigliere regionale - da anni considera la filiera legno cruciale. Con questa iniziativa ci giochiamo un'opportunità per il futuro del nostro territorio, nel segno dell’occupazione, innovazione territorio e sostenibilità ambientale”.
L’impegno comune sarà su più fronti e prevede la costituzione di un polo formativo tecnico-professionale complessivo, comprendente sia offerte didattiche nelle scuole e centri professionali che percorsi di specializzazione post-diploma. Il tutto all’insegna della ricerca tecnologia e della cooperazione tra scuola e imprese del territorio, nella prospettiva della valorizzazione del legno piemontese e del miglioramento economico ed occupazionali delle zone montane.
In questo ambito, il primo passo, annunciato dall’assessore Neberti, è un progetto importante di Erasmus con studenti polacchi di Auschwithz che saranno nella val Varaita tra maggio e giugno.
Il progetto prevede inoltre la creazione di un centro di stoccaggio, essicazione, segagione e classificazione del legno locale; la valorizzazione del legno per la produzione di energia, dell’uso in edilizia, la creazione di un polo tecnologico dell’artigianato.
Su tutto, un piano di marketing che identifichi filosofia, obiettivi e immagine del polo attraverso lo studio del brand e di un piano strategico di comunicazione.
Nel giro di opinioni, al tavolo della firma, interessanti spunti delle realtà rappresentate. Nel progetto anche l’Apmdi Saluzzo “Legno per produrre anche strumenti musicali e quindi fare anche attività di manutenzione" (il presidente Luca Ellena).
“C’è una forte necessità di coinvolgere le aziende – ha analizzato Dino Matteodo, sindaco di Frassino-. In Val Varaita abbiamo assistito al crollo verticale di produzione, ma nel settore delle segherie ci sono ancora aziende che reggono a livello internazionale e il territorio ha ancora la capacità di sviluppo per una filiera del legno sia per quanto riguarda la produzione che la formazione”.
“Fare sistema e lavorare insieme oggi è la carta vincente – Patrizia Dalmasso del Cna Cuneo - Come è vincente mettere insieme il mondo della scuola con quello produttivo che spesso non si parlavano per gap generazionale”.
“Questo tavolo è la speranza del futuro - il commento di Antonio Colombero, preside del Denina di Saluzzo, istituto che gestisce la scuola del Legno di Isasca, con un corso di formazione che affianca al laboratorio manuale l'attività di progettazione e che varerà il terzo anno di vita.
Alessandra Tugnoli preside del Soleri-Bertoni: “Speriamo che l'accordo possa aiutare i nostri studenti a inserirsi nel mondo del lavoro, con aperture su panorami internazionali e dimensione di cambiamento”.
“Dobbiamo creare la cultura del lavoro – Maurizio Giraudo Cnos Fap di Saluzzo - Serve attenzione alle imprese ma anche un ragionamento con le famiglie".
Ingrid Brizio direttore generale Afp: “Al momento non abbiamo il settore legno, ma sta cambiando la programmazione e noi abbiamo spazi e laboratori che possono essere riconvertiti in direzione di quanto discusso in questo tavolo. Dobbiamo coinvolgere tutti per capire dalle aziende quali figure servono e programmare insieme” .
“Noi ci abbiamo creduto fin dall'inizio. Ci siamo sempre - Guido Foglio past preside del Consorzio Saluzzo Arreda con il presidente Fabio Piasco -. Portiamo avanti il progetto con il Denina nella scuola del legno di Isasca e stiamo lanciando una proposta innvativa, quella del Centro servizi, aperto ai futuri artigiani per dare loro la possibilità di soddisfare le esigenze del cliente, appoggiandosi alla nostra struttura per attività che vanno dalla progettazione, alla realizzazione di manufatti a costo contenuto".
Mattia Sismonda ha portato l’esperienza di Alfabetulla, il Centro didattico dedicato all’albero, al legno e ai suoi derivati, un percorso per capire, giocare e imparare da come nasce un albero ai prodotti finiti, da proporre alle scuole italiane.
Andrea Dematteis dell’azienda naturale Gestalp di Sampeyre: "Oggi c'è scollamento tra materia prima, raccolta e lavorazione. La filiera, cerchiamo di farla partire dai boschi. Quello che si può fare subito è pensare alla filiera energetica: micro impianti con biomassa legnosa per una rete di micro impianti di teleriscaldamento e per produrre energia elettrica".

















