Si chiama "biodistretto" ed è uno strumento innovativo ideato dall'associazione senza scopo di lucro dedicata alla promozione dell'agricoltura biologica "Città del Bio", che guarda alla costituzione di una governance territoriale sostenibile, di un territorio in cui i legami tra le amministrazioni, le aziende, le associazioni e i consumatori siano totalmente votati alla promozione dell'utilizzo consapevole delle risorse locali.
In Piemonte esistono già due biodistretti, entrambi compresi nel territorio della provincia di Alessandria. Ma a partire dal prossimo autunno potrebbe essercene uno in più: quello relativo alla zona del G.A.L. Mongioie.
E' stata firmata, infatti, lo scorso 7 settembre la convenzione tra G.A.L. (nella persona del presidente Giuseppe Ballauri) e Città del Bio (firmatario Antonio Ferrentino), per l'avvio dei lavori relativi alla costituzione del biodistretto; sembra il PSR 2014-2020 dia la possibilità di individuare misure atte all'incentivazione delle attività che, idealmente, sarebbero comprese nel programma del biodristretto.
Nella convenzione, i due attori hanno sottolineato la propria mutua disponibilità a dare inizio alla prima fase burocratica relativa alla creazione del biodistretto, sottolineando l'importanza fondamentale dell'istituzione di tavoli di lavoro progressivi e di una corrispondenza diretta: G.A.L. e Città del Bio si impegnano a terminare questa prima fase di lavorazione entro il prossimo autunno, determinando la possibilità (o meno) di proseguire l'iter e realizzare una nuova convenzione.
Le specifiche verranno analizzate in una conferenza stampa a Mombasiglio, nella sede del G.A.L., che i terrà alle 17 di oggi (23 febbraio).












