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Sport | 17 marzo 2017, 10:48

La buschese Paola Begliardo in Austria per i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics

E' stata ricevuta dal sindaco Marco Gallo e dall'assessore allo Sport, Gian Franco Ferrero prima della partenza. La mamma: "E’ partecipando alle gare di Special Olympics che Paola ha conosciuto per la prima volta tantissime persone, un’ottima scuola per mettere alla prova le sue capacità, non solo sportive, ma anche relazionali”

Paola Begliardo con il sindaco Marco Gallo e l'assessore allo Sport, Gian Franco Ferrero

Paola Begliardo con il sindaco Marco Gallo e l'assessore allo Sport, Gian Franco Ferrero

E' stata ricevuta al palazzo comunale di Busca prima della partenza per l'Austria. Paola Begliardo fa parte della selezione italiana di sci nordico e sta partecipando ai  Giochi Mondiali Invernali Special Olympics, in programma in Austria dal 14 al 25 marzo. E' stata ricevuta dal sindaco Marco Gallo e dall'assessore allo Sport, Gian Franco Ferrero.

Paola Begliardo, 32 anni, residente in frazione Castelletto con la mamma Elsa, il papà Teresio e il fratello Marco, frequenta il centro diurno cittadino Casamica. Ora è pronta per affrontare questa nuova bella avventura: gli allenamenti nell’ultimo periodo si sono intensificati e la tensione è al massimo.

Concentrata e determinata a far bene ed anche molto emozionata, ha acconsentito con pazienza, combattento la sua naturale timidezza, a scattare una fotografia beneaugurante con il sindaco e l'assessore davanti al gonfalone della Città. "Abbiamo detto a Paola - afferma il sindaco - che tutti i buschesi sono orgoliosi di lei e che la seguiranno con affetto. Per questo motivo, abbiamo desiderato salutarla dal municipio, perché senta la vicinanza di tutta la città".


“Abbiamo sostenuto con convinzione -  spiegano il sindaco e l’assessore  -, aderendo all’iniziativa Adotta un campione dell’associazione Special Olypincs Games, la partecipazione di Paola ai Giochi. Ci complimentiamo molto con lei e siamo onorati che Busca sia rappresentata in un evento sportivo di grande significato. Per Busca Città dello sport, che ha sempre creduto in esso anche come strumento di crescita culturale e sociale, promuovendone la pratica per tutti, si tratta di un bel risultato”.

All'appuntamento parteciperanno oltre 2700 gli atleti con e senza disabilità intellettiva, provenienti da 107 Nazioni,  ventimila gli spettatori previsti sul luogo  e milioni attraverso i canali televisivi di tutto il mondo.

Si  accenderanno i riflettori sulle politiche attuate nel mondo per l’inclusione nella società delle persone con disabilità intellettiva, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica ed abbattere ogni pregiudizio e forma di emarginazione. L’Italia sarà rappresentata da una delegazione di 48 persone, di cui 34 atleti che gareggeranno nelle discipline dello sci alpino, sci nordico, snowboard e corsa con le racchette da neve. Dodici giorni per un evento mondiale che si svilupperà in tre località: Graz, Schladming - Rohrmoos e Ramsau. La cerimonia di apertura avrà luogo sabato 18 marzo alle ore 19, allo Stadio Planai a Schladming. Le gare, in programma dal 19 al 23 marzo, si articoleranno in 9 discipline sportive invernali: pattinaggio artistico (tradizionale e unificato), pattinaggio di velocità su ghiaccio, floorhockey (tradizionale e unificato), floorball (tradizionale e unificato), corsa con le racchette da neve, sci alpino, sci nordico, snowboard e stickshooting. La cerimonia di chiusura, prevista il 24 marzo alle ore 19, si terrà a Graz allo stadio di Liebenau.

L'arrivo delle delegazioni in Austria, previsto per il 14 marzo darà vita, fino al 17, a 4 giorni di “host town”: programma di ospitalità che offre agli atleti Special Olympics un’opportunità per conoscere le tradizioni locali, familiarizzare con un ambiente nuovo e creare i presupposti di un forte momento di integrazione e scambio culturale.

La storia di Paola
“Abbiamo saputo – racconta la mamma Elsa – che Paola aveva la sindrome di Down solo nel momento in cui è nata, a Cuneo, 32 anni fa. In quel momento non ho avuto il tempo di pormi troppe domande, il primo pensiero era rivolto alla sua salute, al fatto che non vi fossero complicazioni. Successivamente, l’attenzione si è spostata sul cercare di capire quali difficoltà avrebbe potuto maggiormente incontrare mia figlia; in questo senso mia cognata, insegnante di sostegno, è stata per noi di grandissimo aiuto. Quando Paola aveva circa 7 mesi ci siamo messi in contatto con il Cepim di Torino ed attraverso uno psicologo abbiamo iniziato, a livello motorio, a stimolarla nel fare esercizi utili all’equilibrio. Spostamenti continui e a casa un lavoro continuo; è iniziata così la nostra vita con Paola ed attraverso lei, la conoscenza di una dimensione prima sconosciuta, che spaventa ma che allo stesso tempo ti impone, come genitore, di affrontarla nel migliore dei modi per garantire, ai propri figli, il miglior futuro possibile. Un futuro che si è via via costruito sulla base di continue attenzioni e ricerca di opportunità per Paola; impegno ed attività che per lei, come per ogni altra persona nel mondo, seppur con tempi e modalità differenti, hanno rappresentato quei presupposti fondamentali per una crescita costante”.

L’importanza dello sport
“Tra questi presupposti – prosegue la mamma  – si colloca certamente l’attività sportiva che Paola ha iniziato a praticare quando era in terza media grazie alla professoressa di educazione fisica, la stessa che ci ha poi permesso di conoscere AmicoSport, team Special Olympics di Cuneo, facendoci scoprire un’opportunità preziosa, che non si è ridotta al praticare sport, ma si è tradotta nello sperimentare, grazie ad esso, nuove esperienze altrimenti difficilmente realizzabili. Oggi Paola è più forte, più autonoma".


“Paola è molto timida, in principio provava soggezione a qualunque nuovo incontro, al contatto con persone nuove rispondeva chiudendosi al muro più vicino. Alle feste e nei momenti ricreativi con i suoi compagni di classe restava volontariamente in disparte. Ci sono voluti pazienza e rispetto dei suoi tempi, più lunghi.


Così introversa e chiusa nella sua rete costruita sui suoi punti di riferimento, le poche persone di cui si fida, si è aperta alla vita grazie allo sport: incontrando altri sorrisi, nuovi volti amici e visitando molte città in tutta Italia, tutto grazie allo sport.


Il suo percorso con Special Olympics è iniziato con il nuoto e parallelamente con lo sci di fondo. Si allenava con regolarità, ma richiedeva l’attenzione di un tecnico che la seguisse individualmente, poi sono iniziate le gare, la partecipazione agli eventi. Ed è in questo momento che qualcosa è iniziato a cambiare, in modo sostanziale e via via sempre più evidente. Vivere l’evento da atleta, da protagonista, ha rappresentato la chiave di volta del suo percorso verso l’autonomia.

Ogni volta che faceva ritorno a casa, il suo viso era radioso, era sempre allegra e soddisfatta, anche se stanca. E’ partecipando alle gare di Special Olympics che Paola ha conosciuto per la prima volta tantissime persone, tutte diverse ed uniche, un’ottima scuola per mettere alla prova le sue capacità, non solo sportive, ma anche relazionali.”


Paola ha partecipato ogni anno ai Giochi Nazionali Special Olympics, estivi ed invernali: è diventato un appuntamento al quale si prepara con tanta gioia, ma anche con la voglia e la determinazione di arrivare pronta all’evento.


Con Special Olympics ha già vissuto due eventi di natura internazionale e non solo in qualità di atleta. Nel 2006 è stata chiamata a partecipare agli Special Olympics European Youth Games a Roma come volontaria speciale e nel 2011 da Aaleta, con il suo team Amico Sport, ai Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics in Germania.

E ora viene il bello
Grazie allo sport Paola ha iniziato a viaggiare da sola, con la sua squadra. Prepara le valigie per tempo, con molta cura ed attenzione, non dimentica mai nulla. Per lei è importante la precisione che ben si sposa con il suo piccolo mondo fatto di certezze. Per Paola conta l’impegno e oggi è proprio questa sua forte determinazione ad averla premiata con un’altra opportunità, la più grande ad oggi, quella che ancora una volta le farà preparare la valigia con cura ed attenzione certamente ma anche con un’emozione nuova, diversa.

c.s.

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