Lo sguardo nel corso dei secoli è stato fonte di ispirazione per pittori, filosofi, poeti e scrittori. Gli artisti hanno più volte rappresentato attraverso le loro opere, lo stretto rapporto che intercorra tra lo sguardo e il cuore mettendo in luce la capacità di trasmettere gioia, segnali di complicità, desideri, sensazioni ed emozioni. Però esiste anche l’altra faccia della medaglia e quindi oltre a sentimenti positivi lo sguardo può essere messaggero di odio, disprezzo, indifferenza; più in generale possiamo dire che possa essere definito come lo specchio dell’anima che riflette tutto ciò che si prova.
E’ palese che lo sguardo lasci trasparire i particolari stati d’animo di un individuo ed è fondamentale perché dona espressione al viso e non cela né i sentimenti, né l'età delle persone. Infatti il passare degli anni incide in modo particolare sul terzo superiore del volto e chi vuole rimanere sempre giovane presta molta attenzione allo sguardo. Andando a correggere i difetti estetici e funzionali della regione palpebrale, il chirurgo plastico, con l’intervento di blefaroplastica, restituirà ai pazienti non solo un aspetto normale, ma anche uno sguardo ringiovanito e più tonico.
Gli interventi di chirurgia palpebrale sono in costante crescita ed i più eseguiti su persone che abbiano superato la soglia dei '50 anni. La blefaroplastica, se correttamente eseguita, migliora l'aspetto del viso e corregge i difetti senza alterare le caratteristiche peculiari di una persona. L'intervento, produce un miglioramento che non rimane confinato solo nella regione oculare ma si estende a tutto il viso, donando un senso di freschezza e di ringiovanimento generale. L'eccesso di cute nelle palpebre superiori e in particolare a carico delle palpebre inferiori genera un viso con lo sguardo appesantito e stanco, anche quando l’individuo è riposato, e la conseguenza diretta è un aspetto molto invecchiato e triste. Attraverso un intervento di blefaroplastica si asportano le pliche cutanee in eccesso e si correggono le borse adipose, con l’obiettivo di donare al paziente un aspetto più riposato, fresco, sorridente e giovanile.
Sicuramente l’intervento non riuscirà ad eliminare completamente le rughe sull’esterno dell’occhio, dette anche a zampe di gallina, però appariranno meno evidenti dopo la distensione della pelle. Per chi volesse rimuovere questo ulteriore inestetismo, con alcuni trattamenti medici specifici, le rughe perioculari potranno essere rimosse successivamente all’intervento chirurgico di blefaroplastica.
Nei casi iniziali di invecchiamento nella palpebra superiore compare una piega di cute che sovrasta il solco e successivamente si può arrivare alla vera e propria scomparsa del solco palpebrale. Nei casi più gravi, la cute è così abbondante che con il suo peso ostacola addirittura il sollevamento della palpebra superiore. L’intervento chirurgico, in questi casi non solo migliora l’aspetto estetico, ma assume il carattere di una vera e propria operazione correttiva, necessaria a riportare la normalità ed a migliorare la qualità della vita.
L'intervento di blefaroplastica superiore si esegue generalmente in anestesia locale e, se associata a quella inferiore, si pratica al paziente una blanda sedazione anestesiologica. L’eccesso cutaneo da asportare deve essere valutato e disegnato pre-operatoriamente, così da poter effettuare una correzione adeguata ma non eccessiva. L'operazione viene sempre svolta in sala operatoria, dove è possibile garantire la massima sicurezza ed è di tipo ambulatoriale, pertanto, dopo qualche ora, la persona operata può tranquillamente rientrare a casa.
Invece per l'intervento alla palpebra inferiore si sceglie la tecnica adeguata per rimuovere eccessi di cute e borse adipose, ma anche per ridistribuire la cute residua, distendendola adeguatamente.
Dopo l'intervento di blefaroplastica, nelle prime 24 ore, compare un certo gonfiore, accompagnato quasi sempre da ecchimosi e una modesta lacrimazione che scompare rapidamente. Le suture verranno rimosse dopo il trascorrere di 3–5 giorni al massimo. I segni evidenti dell'operazione, come le ecchimosi o l'edema, scompariranno gradualmente nel giro di una settimana. Il paziente potrà riprendere rapidamente le normali attività, però nel primo mese, dovrà evitare di praticare sport o qualsiasi altra attività fisica ed esporsi al sole.













