Accordo transattivo sulla palestra di arrampicata a Palazzo Bertello: la Giunta di Borgo San Dalmazzo ha operato in modo corretto nel rispetto delle norme e nell'interesse di tutta la comunità. Così si è espresso il consiglio comunale borgarino di martedì 11 aprile. Voti contrari quelli dei consiglieri di minoranza Ettore Zauli, Piermario Giordano e Daniele Nardi che avevano sottoscritto la mozione. Da segnalare l'assenza degli assessori Mauro Bernardi e Luisa Giorda. Nel pubblico erano invece presenti alcuni rappresentanti della società sportiva dilettantistica 'Il Punto srl'.
Un punto all'ordine del giorno, quello della palestra di arrampicata, che ha fatto accendere i toni del consiglio comunale.
Partiamo dai fatti. La società 'Il Punto' - che ha in uso e in gestione la palestra di roccia artificiale all'interno di Palazzo Bertello – aveva accumulato un debito con il Comune pari a 27.012,98 euro (9.002,66 euro relativi al canone di concessione 2013 e 18.010,32 euro di consumi di gas 2014, 2015 e 2016 anticipati dal Comune stesso). In virtù di questo adempimento, in data 25 ottobre 2016, il Funzionario comunale responsabile del servizio Sport ha emanato un'ingiunzione di pagamento a cui la società 'Il Punto' si è opposta. Il Tribunale di Cuneo ha rilevato la fondatezza dell'opposizione e sospeso l'efficiacia dell'ordinanza di ingiunzione. In data 5 dicembre 2016 la società 'Il Punto' ha formulato una proposta di transazione finalizzata ad estinguere il debito e a rinnovare il contratto di concessione che scadeva il 31/12/2016. Il Comune ha fatto una controproposta e si è arrivati ad un accordo transattivo che prevede il rinnovo contrattuale per 30 mesi, il recupero rateizzato del canone 2013 e di una percentuale forfettaria sui consumi di gas metano 2014/15/16, esonerando la società dal rimborso dei futuri consumi energetici.
“Perchè non è si è arrivati alla risoluzione del contratto vista l'inadempienza del concessionario? E soprattutto perché è stata rinnovata la concessione senza effettuare una gara invitando potenziali interessati alla struttura?” ha domandato il consigliere di minoranza Zauli, sottolineando come il Comune abbia creato in questo modo un grave precedente.
Parole a cui si è associato il consigliere di minoranza Nardi: “Non vogliamo strumentalizzare l'episodio ma è obbligo civico vigilare sull'operato della Giunta”.
“Una situazione molto triste per la difficoltà dei rapporti dal 2012 a oggi tra l'associazione sportiva e la Giunta – ha commentato Piermario Giordano -. Un'associazione si aiuta facendo investimenti su strutture. Voi non l'avete mai aiutata. L'ingiunzione di pagamento fatta dal Comune è nulla, è stato un grave errore tecnico di cui potreste rispondere in altre sedi”.
“L'accordo è stato raggiunto per garantire il proseguimento e il potenziamento delle attività dell'associazione che ha rilevante utilità sociale – ha risposto Beretta -. Abbiamo preso atto dell'oggettiva incertezza sull'esatta imputabilità delle spese per consumi energetici e che la sospensione del giudice avrebbe comportato l'impossibilità di recuperare le somme ingiunte fino all'esito del giudizio di primo grado. Una eventuale risoluzione del contratto non avrebbe garantito il recupero effettivo dei locali concessi e pregiudicato le iniziative formative e sportive in corso. Quanto alla riconosciuta concessione dell'esonero del rimborso dei consumi energetici introdotta dall'accordo transattivo, si fa rilevare che la società è una srl senza scopo di lucro, tra i soggetti ai quali sono riconosciuti la precedenza nell'affidamento della gestione degli impianti sportivi comunali ed altre agevolazioni contributive e fiscali”.















