È lui stesso a dichiarare che i suoi libri sono più venduti in Italia che in Inghilterra. È Jonathan Coe, il romanziere inglese che può essere identificato tra i più bravi in circolazione oltre ad essere tra i più letti al mondo.
Nello scorso 2016 ha festeggiato il trentesimo anniversario dal celeberrimo La Famiglia Winshaw. A rendere unico Coe è la sua arte narrativa dove storia e attualità sono in equilibrio e si fondono con indimenticabili personaggi.
Tempi velocissimi, tutto cambia, social media. In che tempo quindi si trovano i romanzi? “Scrivo romanzi per trovare la verità, la mia verità. Un romanzo non è Twitter, né Facebook. Deve trovare il suo posto. I bit d’informazione dell’oggi non sono contrari all’idea del romanzo. Sebbene un romanzo possa anche essere ricco di bugie, invenzioni, illusioni, così come accade nei social media, la differenza sta nella presa di coscienza dell’autore che lo dichiara fin dall’inizio”, ha dichiarato Coe.
Seguendo il tema dell’incontro, si può parlare di spoiler. Coe è pronto per il nuovo romanzo. “Impiego circa due anni a scrivere un libro, tempo che si divide in due fasi: per il primo anno penso, durante il secondo metto mano alla penna. Considerato che l’ultima pubblicazione risale al 2016, posso dir di aver ultimato il primo periodo. Avrei voluto evitare di parlare di politica mah, si sa, non ho potuto. Il tema del prossimo libro è proprio l’Inghilterra, pensate che Inghilterra è una delle parole del titolo. Ne ho sentito la necessità anche dopo i fatti di Londra di cui tutti conoscete”.