A poche ore di distanza dal Consiglio comunale dove verrà discussa la proposta di Domenico Andreis (Lega Nord) su un eventuale referendum popolare per capire se i cittadini di Saluzzo vogliano (o meno) il dormitorio destinato ai braccianti della frutta nell’ex caserma Filippi, giunge una nuova presa di posizione.
La nota diramata agli organi di stampa porta in calce la firma di Fulvio Bachiorrini, coordinatore cittadino di Forza Italia e del consigliere comunale Andrea Farina.
Nello scritto non si parla di “dormitorio per braccianti”, ma di “Centro di accoglienza temporaneo per immigrati”, per il quale sia Forza Italia che la lista civica “Progetto Saluzzo” (rappresentata da Farina) hanno espresso “opposizione come scelta politica, come già anticipato nei precedenti interventi, poiché non crediamo che il problema della tendopoli del Foro Boario, in quanto accampamento abusivo, possa essere affrontato semplicemente creando un campo di accoglienza attrezzato, e nemmeno che a Saluzzo ci sia occupazione lavorativa per i circa 368 migranti previsti nel campo stesso”.
Bachiorrini e Farina hanno espresso “perplessità” sulla “regolarità e legittimità” del progetto, dal momento che – secondo loro – “l’Amministrazione Comunale sta predisponendo un investimento di oltre 300mila euro di soldi pubblici con uno stanziamento economico attualmente non certo nel suo ammontare, ma ben maggiore dei 25mila euro iniziali, come dichiarati dalla Giunta, senza dimenticare inoltre i lavori in economia e l’impiego del personale comunale per lavorazioni edili”.
Continuando a definire la struttura un “centro di accoglienza”, gli estensori della nota stampa sottolineano come “Ministero degli Interni, Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile stabiliscono che i centri di accoglienza all’interno di ‘strutture ricettive di altra natura’ sono assimilabili a dormitori per i quali si applicano i criteri tecnici generali di prevenzione incendi e norme di igiene pubblica dove lo spazio abitabile minimo deve essere garantito per ogni persona.
Considerato – aggiungono - che la struttura attrezzata è di circa 770 metri quadrati, a fronte dei 368 occupanti, si contano circa 2 metri quadrati per ospite, una metratura largamente insufficiente rispetto ai parametri ordinari.
Inoltre, non si comprende il perché siano stati acquistati 500 materassi e 250 letti a castello, con un impegno di spesa di complessivi 50mila euro: i posti letto vanno ben oltre i 368 previsti all’ex Caserma Filippi ed i 60 nell’ex casa del custode del cimitero capoluogo”.
Non mancano i “dubbi” sulle modalità di gestione della struttura, e soprattutto sul fatto che il dormitorio ospiterà “solo regolari lavoratori stagionali”. Oltre a ciò, “dovranno essere rispettate le norme in materia di tutela e di sicurezza dei lavoratori, per gli aspetti della sicurezza antincendio e gestione dell’emergenza”
Secondo Bachiorrini e Farina, per appianare “problemi in termini di sicurezza” l’area del “centro di accoglienza” dovrà essere “ben delimitata e protetta da opportune recinzioni invalicabili”.
Alla luce di tutte queste premesse, Forza Italia e “Progetto Saluzzo” hanno chiesto al Prefetto di Cuneo di “intervenire per verificare la regolarità e l’idoneità di quanto è in fase di realizzo all’interno dell’ex Caserma Filippi, poiché si ritengono rilevanti le problematiche di sicurezza e di ordine pubblico sollevate, anche in considerazione dell’adiacenza dell’area con un asilo, una scuola elementare e alcuni uffici pubblici”.















