Sono venti le candeline che oggi (giovedì 19 luglio) la Polizia postale e delle comunicazioni del nostro paese ha spento con una grande manifestazione a Roma. Vent'anni di impegno nella lotta al cybercrime, alla pedopornografia e al cyberbullismo, reati in costante incremento nell'odierno mondo interconnesso.
Secondo i dati ufficiali (riportati anche dal portale online di Repubblica), dal 2006 oltre 10.600 persone sono state denunciate per il reato di pedopornografia online, e chiusi più di 2mila siti; rispetto al cyberbullismo, invece, nel solo 2017 sono stati denunciati 39 minori e rilevati 354 casi.
Numeri importanti, insomma. Che logica vorrebbe necessitare di un servizio in costante incremento: non a Cuneo, però.
Rimane ancora "appesa", infatti, la questione in merito all'ufficio di Polizia Postale e al suo futuro; secondo diverse comunicazioni da parte degli organi sindacali lo smantellamento del servizio prosegue ormai da anni: i ranghi degli agenti sono decimati dal mancato turnover, e le attività vengono svolte con mezzi di molto inferiori al necessario.
I sindacati hanno ripetutamente chiesto informazioni chiare e inequivocabili in merito al futuro del servizio, sottolineando come non ci sia l'intenzione di "assistere allo smantellamento dell'ufficio" senza far nulla.
Laura Peano, consigliere comunale di Cuneo in forze alla Lega, ha presentato in merito un'interpellanza che verrà discussa nella seduta di luglio del consiglio comunale. Che sia l'occasione per sollecitare le tanto agognate risposte in maniera più istituzionale?












