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Economia | 04 maggio 2020, 10:30

Le chiavi delle botteghe di Barge nelle mani del sindaco: “Chiediamo provvedimenti per la riapertura anticipata di tutte le attività” (FOTO)

I commercianti scrivono a Comune e Regione: “Riteniamo che senza salute non c’è economia, ma un paese senza economia non ha possibilità di vivere in buona salute”. Il sindaco: “Manderemo all’assessore Poggio le chiavi che ci sono state consegnate, simbolo prezioso di vite dedicate al lavoro che vogliono continuare a farlo per rendere Barge di nuovo un paese sorridente”

La consegna delle chiavi al sindaco Piera Comba (Foto AICA)

La consegna delle chiavi al sindaco Piera Comba (Foto AICA)

Il sindaco di Barge, Piera Comba, ha ritirato ieri mattina (3 maggio), proprio di fronte al Palazzo del Comune, un cesto in vimini con, all’interno, le chiavi delle botteghe dei commercianti e dei piccoli artigiani del paese.

In paese, alle 11.30, le serrande sono state alzate. Le luci delle vetrine sono state accese, prima dell’incontro con gli Amministratori comunali.

Un “gesto simbolico”, spiega l’Aica, Associazione imprenditori commercianti ed artigiani, che ha scritto anche una lettera, indirizzata al sindaco Comba, all’assessore al Commercio Andrea Bruno Franco e ai vertici della Regione Piemonte: il presidente Alberto Cirio, il vicepresidente Fabio Carosso e gli assessori Vittoria Poggio (Commercio) e Andrea Tronzano (Sviluppo delle attività produttive e delle piccole e medie imprese).

Di fronte al Municipio, oltre al primo cittadino e a Bruno Franco, anche il vicesindaco Nadia Beltramo e l’assessore Elio Trecco.

I commercianti “desiderano che venga data voce ai grandi problemi di natura economica che sono stati causati da questo lockdown, e dal prolungarsi di questa misura di contenimento per il Covid-19. Chiediamo al Governo ed alla Regione Piemonte di essere tenuti in considerazione”.

“In questi due mesi ciascun commerciante si è visto negare il diritto al lavoro e ciò nonostante ha dovuto sostenere spese e problemi di gestione economica non indifferenti.

Ogni esercente si è dovuto reinterpretare e reinventare per stare vicino ai propri clienti, clienti che rappresentano il loro vero patrimonio. Chiediamo che vengano adottati provvedimenti urgenti per consentire la riapertura anticipata di tutte le attività, ivi comprese quelle che sono previste per inizio giugno, nel pieno rispetto di tutti i protocolli di sicurezza”.

Non solo.

La richiesta è anche di “adottare per tutte le categorie merceologiche misure di sicurezza eque e

concertate con gli addetti ai lavori”. I protocolli di sicurezza, rimarcano con forza i commercianti, “non possono in alcun modo gravare totalmente sull’esercente, già notevolmente impoverito sia psicologicamente che economicamente.

Realtà come il nostro paese, possono veder mutilate le attività di vicinato, nel caso in cui le stesse vengano lasciate alla deriva, e non vengano tutelate con misure finanziarie importanti non solo a livello locale.

Siamo ben coscienti della realtà di emergenza in cui riversa la regione Piemonte, riteniamo che senza salute non c’è economia, ma un paese senza economia non ha possibilità di vivere in buona salute”.

l’Aica, “fiduciosi di un riscontro” delle Istituzioni, si è detta disponibile “a confronti costruttivi e volti alla migliore soluzione di questa grandissima crisi sanitaria ed economica. La ripartenza è possibile solo se le attività di vicinato sopravvivono a quella che si sta rivelando essere la più grande crisi socio-economica del dopoguerra”.

“Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ricorda il sindaco Piera Comba – in occasione del Primo Maggio ha dichiarato che abbiamo il dovere di coniugare lavoro e sicurezza, un principio che ha guidato l'azione della nostra Amministrazione fin dall'inizio dell'emergenza.

La nostra azione deve necessariamente svolgersi nella cornice dei decreti delle istituzioni sovraordinate, Governo e Regione, ma noi ci impegniamo a sfruttare tutti gli spazi di azione che vedremo aprirsi.

Trasmetteremo a entrambi le richieste che oggi ci sono state presentate e manderemo all’assessore Poggio le chiavi che ci sono state consegnate, simbolo prezioso di vite dedicate al lavoro che vogliono continuare a farlo per rendere Barge di nuovo un paese sorridente, come spiegato dall’Aica.

Fiduciosi che altri comuni seguano il nostro esempio”.

 

Nicolò Bertola

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