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Attualità | 22 maggio 2020, 17:20

Cuneo ripensa il Piano Strategico per lo Sviluppo Sostenibile: "Torniamo a dare ai cittadini il "bene" dell'avere un orizzonte futuro"

Presentato nella commissione consiliare tenutasi mercoledì 20 maggio, il nuovo Piano è stato modificato per rispondere al cambiamento di paradigma impresso dalla crisi economico-sanitaria del Covid-19

Il comune di Cuneo

Il comune di Cuneo

Quale città, quale comunità, ha intenzione di creare l'amministrazione comunale di Cuneo nella realtà post crisi economico-sanitaria? E' questa la domanda che ha dato origine alla riunione delle commissioni consiliari I^ e III^, tenutasi in via virtuale mercoledì 20 maggio scorso e incentrata sui cambiamenti a cui andrà incontro il Piano Strategico per lo Sviluppo Sostenibile Cuneo 2030.

- LE NOVITA'

Il loro realizzato dall'ingegner Elena Lovera - presente in commissione - sul nuovo Piano Strategico per lo Sviluppo Sostenibile della città ha portato alla creazione, sul sito comunale, di una nuova sezione dedicata dal titolo "#RIPARTENZARESPONSABILEESOSTENIBILE": "La crisi deve essere vista anche come un'opportunità di cambiamento sostenibile, un percorso in cui il territorio si trova già in fase molto avanzata; la creazione dei tre nuovi tavoli di organizzazione dell'attività comunale è solo l'ultimo tassello in ordine di tempo".

L'ingegnere ha realizzato un'analisi delle attività comunali degli assessorati negli ultimi 10 anni (fino al 2018) e le ha confrontate con i goals del Piano Strategico. Cuneo ne viene dipinta come attenta e sensibile alle tematiche: "Da anni l'amministrazione lavora sullo sviluppo della città, che è sempre più verde, sostenibile e inclusiva. Il punto però è anche come la popolazione intende rispondere alle sfide del Piano Strategico, quanto, tutti, desiderino impegnarsi per continuare a realizzare un cambiamento sostenibile".

- LE DICHIARAZIONI DEGLI ASSESSORI

"Con l'attuale situazione di emergenza cambiano anche i piani di lunga portata come il Piano Strategico - ha sottolineato l'assessore Mauro Mantelli - , il limite che era stato fissato a dieci anni viene abbattuto e avvicinato vertiginosamente ma dobbiamo comunque allontanare l'idea che in questa fase si debba guardare solo all'immediato".

"Povertà e fame, nel mondo sviluppato, prima del Covid-19 parevano concetti molto lontani; la crisi ha messo in difficoltà le strutture sociali riproponendoli nella quotidianità locale: ricordiamo che l'80% dei buoni alimentari consegnati nella prima tornata rispondeva a richieste di soggetti delle classi medie. Questo conferma l'importanza ancora più grande dello sviluppo sostenibile".

"A pagare lo scotto di questo momento e delle sue difficoltà saranno le nuove generazioni, quindi dobbiamo stare ancora più attenti: il nuovo Piano Strategico fornisce un fil rouge per capire se le nostre scelte nel riorganizzare la città guardano (oppure no) al futuro. Un lavoro importante e non banale perché fornisce alla popolazione il "bene" dell'avere un orizzonte oltre all'immediato" ha concluso.

D'accordo con la posizione espressa da Mantelli anche le colleghe Patrizia Manassero e Franca Giordano.

"Nell'emergenza Covid-19 è parso evidente che guardare al futuro sia importante quanto capire come usare le risorse nell'immediato - ha sottolineato il vicesindaco - . Abbiamo l'occasione di effettuare cambiamenti importanti che altrimenti avrebbero impiegato molto più tempo per compiersi: la sfida principale è evitare la creazione di ulteriori differenze sociali".

"Lavorare con un occhio al futuro è fondamentale nel pensare la ripartenza delle attività scolastiche e dei centri estivi per ragazzi, elementi fondamentali per restituire ai ragazzi l'aspetto della socialità vera (non virtuale), perduto nel corso dei due mesi di lockdown" ha aggiunto Giordano.

redazione

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