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Attualità | 16 settembre 2020, 10:18

Un magazzino automatizzato alto 25 metri dall'altra parte della strada: il no degli abitanti di Regione Colombero

Il consigliere comunale di Beinette, Silvio Costamagna, chiede chiarimenti in merito alla delibera che consente la costruzione dell'edificio, che sarà però nel territorio di Peveragno. Regione Colombero è infatti divisa tra i due comuni

Un magazzino automatizzato alto 25 metri dall'altra parte della strada: il no degli abitanti di Regione Colombero

Una zona alle porte di Cuneo, Regione Colombero, divisa tra due comuni, Beinette e Peveragno, e divisa da una delle strade più trafficate della provincia, la sp564, che dal capoluogo va verso Mondovì.

Ancora una volta questa "anomalia" amministrativa  - a monte in direzione delle montagne c'è la frazione Santa Margherita di Peveragno; a valle guardando la pianura il comune è Beinette - diventa occasione di protesta per gli abitanti dell'area, artigianale e industriale ma anche residenziale.

Silvio Costamagna, referente per la frazione, ha chiesto al Comune di Beinette di intervenire in merito alla delibera del Comune di Peveragno che, con una variante al piano regolatore, è intervenuto sul limite massimo di altezza consentito per i fabbricati sul territorio comunale, di 11.50 metri, derogandolo a 25 metri limitatamente ai terreni identificati come 5/P1.2a/b (la zona artigianale).

Scrive Costamagna: "Tale deroga è stata concessa affinché le ditte Nord Engineering s.r.l. (5/P1.2a) e Perano Bruno s.r.l. (5/P1.2b) possano realizzare un edificio con funzione di magazzino automatizzato avente altezza di 25 metri fuori terra per 100 metri di larghezza e 15 metri di lunghezza. Si pone all’attenzione del sindaco del Comune di Beinette e del consiglio comunale che i terreni identificati nel Comune di Peveragno con l’identificativo 5/P1.2a/b sono siti in aderenza con il territorio del Comune di Beinette e si ritiene quindi che la costruzione di un fabbricato, avente altezza di 25 metri e larghezza di 100 metri, che si presenterebbe come un palazzo alto 8 piani e largo quanto un intero isolato di una città metropolitana, che sovrasta di più del doppio l’altezza di tutti i fabbricati circostanti, sia pregiudizievole per l’impatto ambientale e paesaggistico per gli abitanti dell’adiacente frazione di Regione Colombero, posta a nord del futuro fabbricato".

Per Costamagna è necessario che il Comune di Beinette intervenga con urgenza, anche perché ci sarà tempo fino al 17 settembre per muovere eventuali "osservazioni". La richiesta è di convocare d’urgenza il Consiglio Comunale, perché gli abitanti di Regione Colombero esprimono preoccupazione e contrarietà rispetto alla costruzione di questo edificio, in merito al quale la richiesta è di una presa di posizione dell'amministrazione beinettese. 

bsimonelli

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