/ Saluzzese

Saluzzese | 22 ottobre 2020, 16:45

Caos sul passaggio del Giro d’Italia a Saluzzo: diffusi due percorsi, ma la corsa dovrebbe passare fuori dal centro, lungo la tangenziale

Da ieri, in rete, circolano due percorsi: uno con passaggio da Termine di Villafalletto e lungo il centralissimo Corso Roma. L’altro, invece, con l’esclusione del centro. In Città gli uffici comunali non hanno ancora ricevuto dettagli. Qualcosa di maggiormente definito arriva dalla Provincia

Il passaggio del Giro d'Italia a Saluzzo, nel 2016

Il passaggio del Giro d'Italia a Saluzzo, nel 2016

C’è confusione circa il percorso della 20esima e penultima tappa del Giro d’Italia, che sabato toccherà anche Saluzzo.

L’ex capitale del Marchesato, in un primo momento, non doveva venir interessata dal passaggio della corsa rosa. Ma la Francia ha di fatto vietato il passaggio del Giro Oltralpe, facendo “saltare” gli entusiasmanti passaggi su Colle dell’Agnello, Col D’Izoard e Montgenevre.

Il motivo? È tutto ascrivibile al decreto, datato 16 ottobre e pubblicato il giorno successivo sulla “Gazzetta ufficiale” della Repubblica Francese.

Il Governo d’Oltralpe ha emanato misure di contenimento per la pandemia da Coronavirus. Tra queste, quella che riporta testualmente: “Les rassemblements, réunions ou activités sur la voie publique ou dans un lieu ouvert au public autres que ceux mentionnés au II mettant en présence de manière simultanée plus de six personnes sont interdits”.

Tradotto: vietato ogni assembramento, riunione o attività superiore alle sei persone presenti in contemporanea, anche su strade pubbliche o comunque in luoghi aperti al pubblico.

Sulla scorta di questo decreto, varato dai ministri di Salute, Interno e “Outre-Mer”, si sono mosse le Prefetture ed i singoli Comuni. Briançon, ieri, ha fatto sapere che sul territorio comunale “il passaggio del Giro d’Italia non potrà aver luogo”, facendo intendere ad un’ordinanza sindacale. Ma – in realtà – il tutto si basa sul decreto del Governo.

C’è poco da dire. – commenta Alberto Anello, sindaco di Casteldelfino - Il Giro d’Italia ha perso una grande opportunità per disegnare una tappa mitica. A noi rimangono comunque, e non è un dettaglio di poco conto, i molti lavori svolti dalla Provincia, di certo utili a tutta la Valle”.

Tornando alle questioni saluzzesi, appurata l’impossibilità di sconfinare in Francia, l’organizzazione del Giro d’Italia si è subito ripiegata sul “piano B”. Nuovo percorso, tutto italiano, con passaggio della corsa, anziché in Valle Varaita, nella vicina Saluzzo, prima di “tirar dritto” in direzione Torinese.

Peccato che ieri, nel giro di poche ore, in rete, siano state diffuse due cartine del percorso di tappa. Entrambe realizzate con format identico, riconducibile all’organizzazione del “Giro”.

All’apparenza sembrano identiche. Ma proprio sul passaggio della corsa a Saluzzo, le cose cambiano notevolmente.

La prima ipotesi prevede questo tragitto: Savigliano, Termine di Villafalletto, Falicetto (lungo la SP 161), poi Saluzzo, con passaggio in pieno centro e, a seguire, imbocco della SP 589, Staffarda di Revello, prima del passaggio nella provincia di Torino.

La seconda, invece, prevede il passaggio diretto da Savigliano a Saluzzo, lungo il rettilineo della SP662, poi lungo la tangenziale di Saluzzo (escludendo il concentrico), per poi tornare sulla SP 589 e dirigersi a Staffarda.

Due versioni con differenze non da poco. Il passaggio della corsa nel centro di Saluzzo comporterebbe una serie di conseguenze, sia a livello logistico, di organizzazione, che di viabilità che non possono essere trascurate. Ben diverso, invece, transitare sulla tangenziale est, senza in alcun modo incidere sul traffico cittadino, specie se intorno alle 12.30.

A Saluzzo la situazione non è ancora chiara. Gli uffici comunali, specialmente il Comando di Polizia locale, non hanno ricevuto indicazioni definitive dall’organizzazione.

Qualcosa in più si apprende dalla Provincia di Cuneo: “Il percorso più probabile – conferma il vicepresidente Flavio Manavelladovrebbe essere Savigliano, Termine e Saluzzo, passando lungo la circonvallazione”.

Manavella, al netto dei dettagli sul passaggio di tappa, non nasconde il dispiacere per l’epilogo del Colle dell’Agnello.

Posso solo dire che mi dispiace – ci ha detto – perché la Provincia ha fatto tutto il possibile per garantire il passaggio sul Colle dell’Agnello, nonostante le notevoli difficoltà derivanti dal fatto che siamo ormai a stagione autunnale inoltrata”.

Nicolò Bertola

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium